Stragi '92, Nave(M5S): assurdo chiamare depistaggio il riferire una verità
(ASI). Roma - "Trovo sinceramente sorprendente e inusuale che un gip sostenga per iscritto in un'ordinanza di archiviazione una tesi evidentemente infondata e che il senatore Scarpinato avrebbe facilmente potuto smentire se fosse stato interrogato su questo specifico punto dalla stessa magistratura di Caltanissetta.
Perchè non sono stati sentiti né lui, non indagato ma chiamato in causa, né l'indagato Gioacchino Natoli, incrociando così le due dichiarazioni? Scarpinato ha più volte affermato, da ultimo oggi stesso, che al telefono invitava Natoli a riferire anche in commissione Antimafia quanto aveva detto a lui in una precedente telefonata. Cioè che anche Natoli era presente alla riunione in procura nel 1992 alla quale prese parte anche Borsellino, che in quella sede il magistrato Lo Forte riferì a tutti i colleghi per filo e per segno lo stato dell'arte dell'indagine mafia-appalti, inclusa la richiesta di archiviazione solo per un filone e per alcuni degli indagati stante a quella data la mancanza di elementi sufficienti, e che non vi furono tensioni o divergenze sul punto. Sentito questo da Natoli, Scarpinato gli disse che avrebbe dovuto ripeterlo in commissione, anche sollecitato da apposita domanda. Dov'è il depistaggio? Che le fanfare politiche della maggioranza lo ripetano anche nel sonno per infangare un avversario scomodo, preparatissimo e non condizionabile, è comprensibile alla luce della pochezza del personale politico di quel fronte parlamentare, ma rimane sorprendente che a farlo siano rappresentanti della magistratura, la stessa che agli atti ha svariati documenti che smentiscono radicalmente la pista mafia-appalti". Lo afferma in una nota il capogruppo M5S in commissione Antimafia Luigi Nave.
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