×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

Si chiude nel migliore dei modi la World Cup giapponese per la nazionale italiana femminile che in virtu’ della vittoria del Giappone contro gli Stati Uniti per 3-0 (29-27, 25-23, 25-18) nell’ultimo match di giornata, supera proprio le americane in classifica e si aggiudica la Coppa.

Un successo ampiamente meritato quello delle ragazze di Barbolini, arrivato dopo la vittoria con il Kenya che ha chiuso un percorso di 10 vittorie in 11 incontri per un totale di 28 punti. Numeri ancora più impressionanti se si sommano agli undici successi ottenuti nell'edizione precedente, sempre vinta dalle azzurre.

Classifica Finale: Italia 28, Stati Uniti e Cina 26, Giappone 24, Brasile 21, Germania 20, Serbia 18, Repubblica Dominicana 12, Corea del Sud 11, Argentina 9, Algeria 3, Kenya 0.

Tokyo. Con un colpo di teatro poco aspettato, l’Italia ha vinto la World Cup, scavalcando nell’ultima giornata gli stati uniti. Le azzurre hanno battuto per 3-0 il modesto Kenya, mentre le nordamericane sono cadute pesantemente contro il Giappone per 0-3 e sono finite distanziate di due punti da Lo Bianco e compagne. Una vittoria meritata dall’Italia capace di vincere dieci delle unidici partite di questo estenuante torneo. È il secondo successo per la pallavolo tricolore in questa manifestazione che ha pochi eguali.

Ecco i commenti raccolti, mentre il match Giappone Stati uniti era ancora in corso, ma dopo che l’aritmetica aveva consegnato all’Italia la certezza del trionfo.

Barbolini “Il primo pensiero che ho avuto quando le giapponesi hanno vinto il secondo set contro le americane è che questa Coppa ce la siamo proprio meritata. Abbiamo vinto dieci partite su undici. Nella prima partita abbiamo battuto il Giappone da “da tre punti” e ora si capisce che squadra è. Abbiamo perso solo con gli Stati Uniti, che quest’anno è stata la squadra più forte e continua. Penso che la nostra vittoria sia veramente meritata.”

Croce: Abbiamo sofferto tutte insieme fuori dal palazzo. Diciamo la verità abbiamo anche un po’ gufato. Ma credo che la nostra vittoria sua meritata.

Arrighetti: “è bellissimo non ci sono parole. Quando stavano giocando Stati Uniti e Giappone stavamo tutte insieme fuori, facendo una caciara pazzesca. A chi dedico questa vittoria? A me. Me la merito.”

Costagrande: “Non so che dire sono felicissima, non ho parole. La vittoria e il riconoscimento che ho avuto le voglio dedicare a Dio e alla mia famiglia.”

Lucia Bosetti: Sono troppo contenta. Quando eravamo in albergo non avevo guardato ne’ il punteggio ne’ niente. Poi siamo arrivate allo Yoyogi e abbiamo visto che il primo set era finito 29-27 per il Giappone e come stava andando il secondo e ci siamo entusiasmato abbastanza. Quando il Giappone ha vinto anche il secondo ci siamo messe tutte insieme ad urlare. Voglio dedicare questa vittoria al mio fidanzato Matteo.

Lo Bianco: “Questa medaglia è bellissima. Perché prima di partire dall’Italia non mi immaginavo che potesse finire così. Devo essere sincera ho pensato che fosse cambiato qualcosa quando ci siamo ritrovate per partire per il Giappone. Volevamo rimetterci in gioco e far vedere che eravamo ancora quella squadra che avevamo fatto vedere tante volte. Abbiamo vissuto i momenti decisivi tutte insieme in una zona fori dal campo. Ci siamo vietate di entrare e sono stati attimi molto intensi.”

De Gennaro: “Sono arrivata fuori tempo massimo e sono stata anche fortunata perché non mi aspettavo di essere qui. Sono anche entrata in alcune occasioni. Sono felicissima.

WORLD CUP - 18/11 Undicesima giornata - Pool A (Tokyo): Italia-Kenya 3-0 (25-6 25-10 25-17), Cina-Germania 3-0 (25-18 25-18 25-219, Giappone-Stati Uniti 3-0 (29-27 25-23 25-18); Pool B (Tokyo): Algeria-Serbia 0-3 (19-25 14-25 18-25), Rep. Dominicana-Brasile 0-3 (21-25 10-25 17-25), Argentina-Corea del Sud 0-3 (17-25 26-28 23-25).

Classifica finale: Italia 28, Stati Uniti e Cina 26, Giappone 24, Brasile 21, Germania 20, Serbia 18, Repubblica Dominicana 12, Corea del Sud 11, Argentina 9, Algeria 3, Kenya 0.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113