(ASI) La Sir Susa Scai Perugia supera in rimonta l’Itas Trentino per 3-1 nel big match della 18ª giornata di Superlega, davanti al tutto esaurito del PalaBarton. Una vittoria pesante, che consolida il primato dei bianconeri (47 punti) a quattro giornate dal termine della regular season.
🔹 Primo set: dominio trentino
Trento, nonostante l’assenza di Michieletto, parte con un’intensità altissima: muro invalicabile (otto block nel parziale), servizio aggressivo e attacco fluido. Perugia fatica in ricezione e non trova ritmo. L’Itas scappa subito (3-12) e chiude con un netto 25-11 che fotografa un monologo gialloblù.
🔹 Secondo set: Perugia cambia marcia
La Sir reagisce, alza la qualità del cambio palla e trova continuità con Ben Tara e Semeniuk. Il set resta equilibrato fino al 15-15, poi Perugia piazza il break con muro e servizio. Trento resta agganciata, ma nel finale un errore al servizio di Faure e un attacco di Ben Tara valgono il 25-23 che rimette la partita in equilibrio.
🔹 Terzo set: i Block Devils dilagano
Perugia entra in campo trasformata: muro più preciso, battuta più pesante e contrattacco efficace. Plotnytskyi firma un ace, Semeniuk colpisce in pipe e Ben Tara diventa imprendibile. L’Itas perde continuità e la Sir vola fino al 25-15, dominando in ogni fondamentale.
🔹 Quarto set: gestione matura
Il quarto parziale resta equilibrato fino al 9-9, poi il turno al servizio di Plotnytskyi spacca il set. Perugia allunga con Semeniuk e Loser, mentre Solè chiude il centro. Trento prova a restare in scia, ma la Sir controlla e chiude 25-18, completando una rimonta di grande solidità.
🔹 Protagonisti
Ben Tara è il miglior realizzatore con 24 punti e il 64% in attacco; doppia cifra anche per Semeniuk (12) e Loser (10). Ottima la prova difensiva di Colaci. A bordo campo presente anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, accanto al patron Sirci.
Commento tecnico
La rimonta di Perugia nasce da tre aggiustamenti chiave.
1. Distribuzione più veloce. Giannelli cambia ritmo dopo il primo set, coinvolgendo maggiormente il centro e rendendo meno leggibile il gioco. Questo apre spazi per Semeniuk e Plotnytskyi, inizialmente murati con facilità.
2. Cambio palla stabilizzato. La ricezione cresce, soprattutto con Colaci e Semeniuk, e permette a Ben Tara di attaccare palloni più puliti. L’opposto tunisino risponde con una prestazione da leader tecnico.
3. Muro-difesa registrato. Dopo gli otto muri subiti nel primo set, Perugia aggiusta le letture: Solè e Loser trovano tempi migliori, la difesa produce rigiocate e Trento perde progressivamente lucidità.
La Sir mostra così una superiorità strutturale: più soluzioni offensive, maggiore profondità e una capacità di adattamento che fa la differenza nei momenti chiave. Un segnale forte in vista del rush finale della stagione.
IL TABELLINO
SIR SUSA SCAI PERUGIA ITAS TRENTINO 3-1
Parziali: 11-25, 25-23, 25-15, 25-18
ARBITRI
Marco Zavater e Vincenzo Carcione di Roma
LE CIFRE
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli 2, Ben Tara 24, Loser 10, Solè 7, Semeniuk 12, Plotnytskyi 8, Colaci (libero). Ishikawa 1, Dzavoronok, Russo. N.E: Crosato, Cvanciger, Argilagos, Gaggini (libero),
All. Angelo Lorenzetti, vice all. Massimiliano Giaccardi
ITAS TRENTINO: Sbertoli 2, Faure 19, Flavio 8, Bartha 8, Bristot 19, Ramon 6, Laurenzano (L), Giani 1, Pesaresi, Garcia 2, Acquarone. N.E: Sandu (lib), Torwie, Boschini.
All. Marcelo Mendez, vice Adriano Di Pinto.
PERUGIA: b.s. 14, ace 6, ric. pos. 36%, ric. prf. 21% att. 56%, 8 muri.
TRENTO: b.s. 16, ace 5, ric. pos. 32%, ric. prf. 18%, att. 53%, 14 muri.



