(ASI) Perugia. Il pericolo evidentemente deve essere il mestiere di questa Sir Safety, che anche oggi, dopo le tre sconfitte consecutive che hanno fatto rumore, specialmente l'ultima, si e dovuta sottoporre ad una maratona di quasi due ore e un quarto per riuscire a venire a capo di Molfetta, formazione pugliese che si è dimostrata come nelle previsioni coriacea e determinata a non recitare la parte dell'agnello sacrificale. Due

Due gli aspetti da salvare: la determinazione nel non mollare mai davanti a delle avversità che anche stasera si sono presentate, ad esempio l'uscita anzitempo di Zaytsev, ancora debilitato dall'influenza, e il rientro di Atanasijevic, vero trascinatore con i 24 punti realizzati. Quelli invece meno positivi sono state le troppe disattenzioni, che se evitate avrebbero potuto dare a questo risultato uno spessore diverso, e la classifica, che con questi due punti non si è smossa più di tanto. Trattasi quindi della classica vittoria di Pirro, come si dice in gergo. Ma veniamo alla cronaca di un match ricco di colpi di scena. Boban Kovac, nel sestetto iniziale, presenta al numeroso pubblico presente tutto quanto quest’ultimo vorrebbe vedere: Atanasijevic come opposto e Zaytsev come martello ricevitore. Inoltre Buti gioca nuovamente titolare al posto di Birarelli. Magnum sembra essere ispirato e il contrattacco del 3-1 è suo. La serata che si prospetta, e non è certo una novità di questi tempi, non è di quelle agevoli: i pugliesi, trascinati da Sabbi (7 punti solo nel primo set), approfittano senza pieta di tutte le indecisioni della difesa bianconera, che subisce aggancio e sorpasso. Ne sono l’emblema i tre ace consecutivi di Polo, nel mezzo dei quali Kovac è costretto dapprima a chiamare il time out, e in seguito a togliere lo Zar ed inserire Della Lunga. Sul 6-12 i Block Devils provano a reagire proprio in virtù del contributo del neo entrato riescono ad accorciare il divario (14-15). Buti tenta di tenere a galla i suoi, ma l’ennesima distrazione permette a Polo di scavare un solco decisivo (18-22). Della Lunga prova ad accorciarlo (22-24), ma è Olteanu a spegnere ogni possibilità di rimonta. È quindi 22-25 e Molfetta passa in vantaggio nel conto dei set. Se però qualcuno pensa che le difficoltà siano finite qui si sbaglia di grosso. Sabbi è decisamente in vena e consente a Molfetta di iniziare bene (2-4). Atanasijevic però non è d’accordo e dimostra di essere sulla via del completo recupero consentendo di mettere per la pri YT un PMma volta, eccetto l’inizio di partita, di mettere il naso avanti (9-8). Un muro di Birarelli sembra indirizzare il gioco su binari ben precisi (16-13), ma la squadra di Gulinelli non si arrende. Polo chiude la porta in facciama Magnum (18-18) e sembrano esserci le premesse per un altro finale di passione. Per fortuna il carattere dei Block Devils esce fuori ed un fallo a rete, molto contestato, fischiato dagli arbitri, regala loro il punto del pareggio. L’eco delle proteste si riflette anche sul set successivo, che costringe Molfetta a partire da 0-1 a causa del cartellino rosso comminato ai suoi danni, ma questo non sembra impensierirla un granchè e riesce a reggere fino al 10 pari. Il successivo muro di Buti segna lo spartiacque: la Sir ritrova ritmo e convinzione, aumentando il vantaggio con il passare dei minuti. È Russel a portare in vantaggio i bianconeri chiudendo sul 25-16. Ci sarebbe ora da compiere l’ultimo sforzo per riportarsi a casa tre punti da troppo tempo assenti, ma il tentativo fallisce miseramente. Troppi errori, anche banali, soprattutto in occasione dell’azione che avrebbe potuto mandare le due squadre ai vantaggi. E così, per l’ennesima volta, bisogna giocarsi la vittoria al tie break. Gioco che non inizia benissimo per i Block Devils, che però sanno ribaltare la situazione grazie alla verve a muro di Buti e De Cecco e alla concretezza di Berger. Al cambio palla è 8-3, ma anche questo distacco è tutt’altro che rassicurante, visto che Molfetta smette in fila tre punti consecutivi. Per fortuna il videocheck corregge la decisione arbitrale che aveva assegnato il punto ad un ace di Sabbi e la Sir può prendere nuovamemte campo e vantaggio, che però rischiavdi assottigliarsi nuovamente. Ci pensa un servizio spedito sulla rete da parte di De Barros a far tirare un lungo sospiro di sollievo ai quasi tremila presenti. L'urlo liberatorio è evidente, ma a Monza servirà molto ma molto di più.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – EXPRIVIA MOLFETTA = 3-2

(22-25, 25-23, 25-16, 23-25, 15-12)

PERUGIA: Atanasijevic 24, Russell 10, Buti 8, De Cecco 4, Podrascanin 2, Zaytsev, Bari (L1), Berger 14, Birarelli 7, Della Lunga 4, Mitic, Tosi (L2). N.E. – Chernokozhev, Franceschini. All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.

MOLFETTA: Sabbi 27, Olteanu 16, De Barros Ferreira 9, Polo 7, Di Martino, Pontes Veloso, De Pandis (L1), Vitelli 4, Partenio, Del Vecchio 3, Hendriks, Porcelli (L2). N.E. – Jimenez, Cormio. All. Flavio Gulinelli e Leonardo Castellaneta.

Note – spettatori 2’873.

Durata dei set: 30’, 28’, 24’, 31’, 18’.

Arbitri – Gianluca Cappello (SR) e Matteo Cipolla (PA).

SIR CONAD (b.s. 21, v. 3, muri 15, errori 14).

EXPRIVIA (b.s. 23, v. 7, muri 5, errori 14).

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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