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(ASI) Peccato. Come un anno fa si chiude la stagione della Juve con una sconfitta del Napoli. Ma quante cose sono cambiate e se un anno fa era solo l’ennesima sconfitta, questa è la prima, ma seguita da una cavalcata trionfale. Dunque finale, anzi finalissima amara per la Juve, che dopo 42 risultati utili consecutivi, si fa battere dal Napoli, perdendo per giunta la Coppa Italia, quella che avrebbe dato diritto alla stella d’argento.

La delusione cresce, pensando che questa era l’ultima partita di Alessandro Del Piero, sostituito al 23 minuto del secondo tempo da Vucinic, dopo che il Napoli era passato in vantaggio sul generoso rigore concesso da Storari, che prima travolge Lavezzi e poi si fa ingannare alla battuta da Cavani. Questa è stata l’acme di una partita condotta con svogliatezza dalla Juve. Marchisio e Vidal poco reattivi, salvo un rigore non concesso sul primo su un intervento da dietro di Aronica, Lichsteiner non al top e il duo di sinistra Caceres ed Estigarribia ha sofferto troppo le incursioni di Maggio e Lavezzi. La Juve, quella vera, si è vista solo dopo l’uscita del capitano e di Lichsteiner per Pepe, che con una discesa irresistibile ha trovato l’opposizione prodigiosa di De Sanctis sul tiro corretto da Quagliarella, subentrato a Borriello. Il portierone ex Juve ha fatto poi un miracolo su un ottima cordinazione di Bonucci, ma proprio quando il Napoli sembrava alle corde, è ripartito con Pandev che ha servito Hamsik per il colpo del Ko, che ha ingannato Storari. La Juve più brutta della stagione, che ha visto anche lo stesso Conte meno agguerrito e determinato del solito, che ha tentato di raddrizzare le cose troppo tardi.

Cade così la Juve per la prima volta in questa stagione  e dovendosi accontentare del record di imbattibilità del Milan di Capello del 1991/92, per l’appunto 42 partite. La Juve ha giocato con la pancia piena e come ha detto Del Piero “non abbiamo mangiato la ciliegina, ma solo la torta tricolore”. Quella ciliegina che ha divorato il Napoli che si è ripresa la sua rivincita dopo i tre schiaffoni in campionato. E così la Juve lascia qualcosa agli ex compagni di sventura risaliti entrambi dall’incubo B nel 2007, come per sancire un accordo che Juve e Napoli sono ormai la realtà e non più figlie di un glorioso passato. Il primo trofeo di De Laurentiis e il primo dopo 25 anni anni , che però non offusca l’impresa della Juve di Conte, che potrà rifarsi nella Coppa di lega tra quasi tre mesi, per il battesimo alla nuova stagione.

Una nuova stagione che però non vedrà Del Piero, che lascia la sua numero 10, che per l’occasione aveva due date 12 Settembre 1993-20 maggio 2012, inizio e fine di un grande amore bianconero, che purtroppo deve finire. Peccato, peccato veramente e forse questo è la delusione più grande, forse ancor di più di una finale persa. In bocca al lupo Alex, sarai sempre con noi.

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