A Bormio, il Coapi rilancia la Manifestazione Nazionale di Roma per il Diritto al Cibo Sano e la Sopravvivenza delle Micro e Piccole Imprese

(ASI)  "Oggi, durante una conferenza stampa tenutasi dal presidio di Forcola (SO) e in collegamento con Roma, il Coapi ha ufficialmente lanciato la Mobilitazione Nazionale di Marzo.

Durante la Conferenza stampa gli agricoltori protagonisti dal 2024 delle mobilitazioni nelle strade italiane contro la crisi hanno lanciato l’appello alle altre categorie produttive ed alle realtà sociali e associative dei cittadini e dei lavoratori a ritrovarsi insieme per difendere il Diritto al Cibo, sia a produrlo che a consumarlo.

Dal Presidio di Bormio sono intervenuti Filippo Goglio (agricoltore lombardo dell’Associazione Riscatto Agricolo Lombardia), Mauro Beccari (agricoltore emilianoromagnolo del Coapi Emilia Romagna) e Gabriele Ponzano (agricoltore Piemontese dell’Associazione Agricoltori Autonomi) hanno spiegato il perchè della convocazione e il testo dell’appello su cui a partire da oggi vengono raccolte le adesioni.

Nel corso dell’incontro, è stato chiarito il motivo per cui la Mobilitazione è stata aperta ad altre categorie e ai cittadini. Il contesto attuale è sempre più difficile per le piccole e medie imprese produttive; la crisi si estende alle filiere della trasformazione artigianale, distribuzione e servizi, colpendo direttamente i lavoratori e i tecnici dell’agroalimentare. Nel 2026, l’Italia si trova ad affrontare un incremento allarmante della povertà alimentare, aggravata dall’inflazione, che costringe i consumatori a scelte di qualità inferiore, aumentando il carico sulle fasce più vulnerabili.

In un’Europa segnata da importazioni incontrollate, i consumatori sono sempre più esposti a prodotti pericolosi e privi di tracciabilità, mentre si attende invano l’adozione di leggi che garantiscano la trasparenza delle filiere. È giunto il momento di mettere il Diritto al Cibo, tanto per chi lo produce quanto per chi lo consuma, al centro dell’agenda istituzionale e politica.

“Facciamo appello alla partecipazione attiva di agricoltori, pescatori, allevatori, artigiani del cibo, piccoli distributori, ristoratori, braccianti e tecnici, insieme alle loro associazioni, sindacati e reti, alla manifestazione che si terrà i primi giorni di marzo , auspicabilmente il 7 marzo 2026, come annunciato nei giorni scorsi,in una piazza centrale di Roma. Prevediamo il coinvolgimento di mezzi agricoli già nei giorni precedenti. Considerato l’alto numero di adesioni da parte degli agricoltori e il numero considerevole di mezzi ( si parla di numeri a tre cifre)che stanno aderendo all’iniziativa, stiamo definendo gli ultimi dettagli in coordinamento con le Istituzioni e le forze dell’ordine. Entro martedì e mercoledì prossimi, comunicheremo la conferma definitiva della data.” ha poi spiegato Angelo Distefano uno dei portavoce nazionali del COAPI.

“Invitiamo quindi cittadini, sindaci, giovani e le loro associazioni, movimenti dei consumatori, comunità del cibo e distretti bio, gruppi d’acquisto e realtà impegnate nella difesa del territorio, della salute e dell’ambiente a firmare l’adesione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gianni Fabbris ha infine annunciato che martedi sera 10 febbraio viene convocata una riunione di quanti stanno aderendo all’iniziativa per decidere sulle forme organizzative, l’agenda , gli orari e il giorno (che comunque dovrebbe essere il 7 marzo o intorno a quella data) sia per l’evento in uno spazio nel centro di Roma sia per il corteo dei trattori con cui gli gli agricoltori marceranno a Roma con i loro trattori per ricordare che il Made in Italy senza agricoltori è una truffa."  così in una nota Il  Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (COAPI). 

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