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GIULIANOVA (4-4-2):
Merletti; Cavasinni, Terrenzio, Zoppetti, Testoni; Bruno, Bontà (25’ st Di Michele), D’Alessandro, Giustini (25’ st Carbonaro); Morga, Picone.

A disposizione: Sorrentino, Faragalli, Iachini, Addazii, Pirelli. All.: De Patre

CATANZARO (3-4-3): Mengoni; Narducci, Sirignano, Papasidero; Gigliotti, Ulloa, Maisto, Squillace; Esposito (24’ st Bugatti), Masini (46’ st Figliomeni), Carboni (34’ st Bruzzese).

A disposizione: Scerbo, Ricciardi, Mannone, Maita. All.: Cozza (squalificato, in panchina D’Urso)

 ARBITRO: Fiore di Barletta Assistenti: De Meo di Foggia e Delle Foglie di Bari

RETI: Carbonaro al 39’ st, Maisto al 43’ st

 NOTE: giornata fredda e nuvolosa, terreno di gioco in condizioni accettabili; ammoniti: Bontà, Testoni, Narducci, Bruzzese; calci d’angolo: 3-4; recupero: 1’ pt, 4’ st; spettatori presenti:733 per un incasso di 2821,93 euro

(ASI) Il Giulianova sfiora il colpaccio, ma alla fine deve accontentarsi del pareggio contro il blasonato Catanzaro al termine di una gara godibile e aperta in cui le squadre hanno cercato in tutti i modi di superarsi. A recriminare sono comunque i giallorossi che hanno visto sfuggire i tre punti ad una manciata di minuti dalla fine. Schierato con un insolito 4-4-2 il Giulianova ha patito il maggiore possesso palla degli ospiti, ma è riuscito comunque a costruire diverse occasioni. Per vedere la prima basta attendere quattro minuti quando Morga con un bel diagonale costringe Mengoni alla deviazione in corner. La risposta ospite arriva intorno al 16’, ma la conclusione di Squillace dal vertice sinistro dell’area di rigore termina alta. Come detto il Catanzaro prende subito possesso del gioco costringendo spesso gli avversari a schiacciarsi senza possibilità di ripartire. Carboni è tra i migliori dei suoi. Ma nell’unica vera occasione pericolosa del primo tempo i calabresi rischiano il gol: al 26’ D’Alessandro batte una punizione dalla sinistra, Mengoni esce a vuoto e Zoppetti appoggia di testa, Sirignano è miracoloso nel salvare sulla linea. Lo spavento subito sveglia il Catanzaro  che costruisce tre palle gol: al 30’ Cavasinni svirgola malamente servendo Carboni al centro, il quale però non è preciso e manda fuori; al 34’ lo stesso Carboni è bravo a rubar palla dal fondo ad un addormentato Cavasinni e a servire Esposito, il quale dopo aver dribblato un uomo nell’area piccola calcia a colpo sicuro trovando sulla sua strada un uomo sulla linea di porta; al 39’ l’occasione più nitida con Gigliotti servito in profondità e con Merletti brava a sbarrargli la strada con un grande intervento sul fendente ravvicinato. Nella ripresa il Giulianova si fa preferire mentre il Catanzaro, gol a parte, non creerà azioni pericolose. Al 9’ Picone da corner impatta di testa, sembra gol, ma in qualche modo la difesa ospite riesce a liberare dopo diversi rimpalli; al 20’ è bellissimo l’assist di Bruno a Morga, lanciato a rete, ma l’ariete giallorosso, ostacolato da Sirignano, conclude a lato da favorevole posizione. Al 25’ entra Carbonaro e due minuti più tardi è già protagonista: bella azione personale dalla sinistra, ma conclusione debole parata a terra facilmente da Mengoni. Al 39’, dopo un bel forcing, il Giulianova trova il vantaggio: Carbonaro è autore di un’altra iniziativa personale, si accentra e fa partire un destro imparabile per l’estremo calabrese. Sembra il gol-partita, ma al 43’ arriva inaspettato il pareggio del Catanzaro: nell’area piccola la difesa non riesce a liberare, si crea una mischia rugbystica, la palla rimane diversi secondi tra un groviglio di gambe fino alla zampata vincente di Maisto che insacca debolmente nell’angolino. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, ma che non inficia il bel girone d’andata disputato dalla truppa di De Patre. Ora la sosta fino alla ripresa dell’8 gennaio quando i giallorossi faranno visita all’Aprilia.

Alex Di Paolo

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