(ASI) L'inquinamento dell'aria miete ogni anno migliaia di vittime in tutto il pianeta. La colpa è del pil?

Sono diverse le indagini scientifiche che cercano di capire quanto negativamente può incidere l'inquinamento atmosferico sulla salute degli uomini. Quasi tutti gli studi danno risposte inquietanti che dimostrano come la nostra salute è continuamente messa a repentaglio da micro particelle inquinanti e polveri sospese nell'aria ( da PM 10 a PM 2,5 ), da aerosol cancerogeni, gas da scarico delle vetture (SOx - NOx - O3 - CO ) e ancora da tutto ciò che ci regalano i gas di scarico dei motori a combustione interna (Benzene (C6H6) - Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), ecc. Tutto questo mix di sostanze che siamo costretti a respirare ogni giorno, chi in misura minore per chi vive fuori città e in misura maggiore per chi vive in città, determina negli organismi umani una serie di reazioni che possono andare da semplici affezioni respiratorie, ad allergie importanti, da patologie cardiovascolari fino ai tumori ( in particolare polmonari ).

Solo nella megalopoli di Pechino le autorità sanitarie sono costrette ad ammettere che ogni mese sono circa 4.000 le persone che direttamente o indirettamente muoiono a causa dell'inquinamento atmosferico.
Ma non va meglio in Europa: secondo uno studio condotto dall'International Institute for Applied System Analysis, oltre ad indicare le città europee più inquinate atmosfericamente (da noi risulta Milano, in Polonia Varsavia e in Francia Parigi) ci fa sapere che in tutta Europa (Ovest ed Est) i morti che ogni anno debbono essere immolati sull'altare dell'inquinamento atmosferico, sia in maniera diretta che indiretta, sono addirittura: 400.000. Una cifra impressionante che se non altro ci deve far riflettere e interrogarci se in nome di questo "benedetto" PIL dobbiamo ancora sopportare questa ecatombe. PIL vuol dire Prodotto Interno Lordo che per inseguire spasmodicamente parametri economici e finanziari sempre in crescendo sacrifica la salute e la vita delle persone. A questo punto per molti economisti e sociologi sarebbe meglio eliminare il PIL e sostituirlo con il BIL, ossia Benessere Interno Lordo. E' da oltre 10 anni che va facendosi strada questo nuovo concetto economico, sociale e filosofico legato ad un vero sviluppo sostenibile e riguardoso della dignità umana. In effetti lo scopo di una società civile dovrebbe essere quello di offrire sicurezza e felicità ai propri cittadini, ma non è così. Ormai abbiamo capito che felicità, serenità e fiducia nel futuro non appartengono all'acronimo PIL; PIL che invece serve ad aumentare i profitti di pochi e delle grandi lobby internazionali. Forse il BIL potrebbe salvarci, ma non illudiamoci troppo perché oggi, più di ieri, è impensabile riuscire a ridurre i profitti dei big del pianeta e ridistribuire la ricchezza globale anche ai più poveri. Morale della favola: Teniamoci questo inquinamento e continuiamo a contare le vittime immolate in nome del PIL, al massimo sogniamo di dare domani ai nostri figli una società più vicina all'ESSERE che non all'AVERE. Per fortuna i sogni sono ancora liberi ed esenti tasse .

Fonte: Filippo Mariani Accademia Kronos informa

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