(ASI) In Guinea, il ritorno alla “normalità costituzionale” rischia di coincidere con la consacrazione di un nuovo potere personale. Il 21 settembre, il Paese ha approvato con l’89% di voti favorevoli una nuova Costituzione che sostituisce la Carta di transizione emanata dopo il colpo di Stato del 2021. Il tasso di partecipazione, dichiarato all’86%, è stato accolto con scetticismo dall’opposizione, che aveva invitato al boicottaggio denunciando una “farsa elettorale”.