(ASI) ROMA, “Il Parlamento, come tutte le istituzioni, ha il dovere di ascoltare il grido di dolore di tante donne, e dei loro figli, colpite dall’ulteriore violenza psicologica della vittimizzazione secondaria. A queste donne viene riversata addosso la sofferenza cui sono state sottoposte in precedenza, attraverso pregiudizi e stereotipi la violenza subita dal partner viene derubricata a conflitto interno alla coppia, di cui quindi la donna sarebbe corresponsabile.