(ASI) La decisione degli Stati Uniti di imporre sanzioni contro 16 funzionari del governo di Nicolas Maduro - accusati di aver contribuito a ostacolare la trasparenza nel processo elettorale in Venezuela - rappresenta per Caracas “un’aggressione”, come si legge in un comunicato diffuso dal ministro degli Esteri del paese bolivariano, Yván Gil, che sottolinea: “L’adozione delle misure coercitive, unilaterali, illegittime e illegali di Washington mostra ancora una volta disprezzo per il diritto internazionale, l’autodeterminazione dei popoli e la volontà democratica dei venezuelani”.