(ASI) Roma - "I lavori pubblici non sono materia da referendum né da discorsi demagogici; sono una materia tecnica e complessa, che va conosciuta e va saputa maneggiare perché impatta su tutta la collettività e il nuovo codice degli appalti, nato su impulso dell'Unione europea, ha portato una ventata di cambiamento liberale e garantista, auspicabile e necessaria soprattutto nei principi. Adesso abbiamo l'opportunità di modificare le norme, proseguendo nella semplificazione".