(ASI) Roma - “Ad oggi, a quasi 5 giorni dal sequestro del nostro amico on. Williams Dávila, ancora nessuna notizia ufficiale o ufficiosa attendibile sul suo conto, qualcuno dice sia a El Helicoide, il più grande centro di tortura del Sudamerica, come l’On. Americo de Grazia, ma non ci sono conferme. Siamo in contatto con la famiglia e siamo tutti preoccupati perché Williams deve prendere quotidianamente dei farmaci per il cuore.