Martedì, 1 Settembre 2026
ASI Notizie
Prosegue l'impegno del Segretario Nazionale del PSDI, Mario Calì, nel consolidamento dello storico Partito Socialdemocratico di Saragat verso il XXX Congresso Nazionale Sicilia; Sanità: Germanà (Lega), garantire la medicina di base a Panarea e nelle isole eolie. chiesta una nuova valutazione come aree disagiatissime  ISTAT, Confcommercio: inflazione nessun allarme, ma preoccupano i costi dell’energia Trust, accordi extragiudiziali e tutela del credito: la lezione di Re Cross Transport Ltd per la giurisprudenza italiana UNCEM  commenta  la sentenza della Cassazione contro ex Sindaco di Chamois: e allora anche tagliare il bosco è reato? Meloni festeggia, l'Italia no Ceuta, Gasparri: opportuno prolungare stop a Schengen, situazione ancora fuori controllo Fine Vita. Pro Vita: no a legge ammazza-malati, basta forzature di Zaia Meloni, è record: il suo governo supera quello di Berlusconi Legge elettorale, il ballottaggio torna sul tavolo: la maggioranza cerca l'intesa Trump punta sul petrolio venezuelano per riempire le riserve strategiche Usa Prosegue l'impegno del Segretario Nazionale del PSDI, Mario Calì, nel consolidamento dello storico Partito Socialdemocratico di Saragat verso il XXX Congresso Nazionale Sicilia; Sanità: Germanà (Lega), garantire la medicina di base a Panarea e nelle isole eolie. chiesta una nuova valutazione come aree disagiatissime  ISTAT, Confcommercio: inflazione nessun allarme, ma preoccupano i costi dell’energia Trust, accordi extragiudiziali e tutela del credito: la lezione di Re Cross Transport Ltd per la giurisprudenza italiana UNCEM  commenta  la sentenza della Cassazione contro ex Sindaco di Chamois: e allora anche tagliare il bosco è reato? Meloni festeggia, l'Italia no Ceuta, Gasparri: opportuno prolungare stop a Schengen, situazione ancora fuori controllo Fine Vita. Pro Vita: no a legge ammazza-malati, basta forzature di Zaia Meloni, è record: il suo governo supera quello di Berlusconi Legge elettorale, il ballottaggio torna sul tavolo: la maggioranza cerca l'intesa Trump punta sul petrolio venezuelano per riempire le riserve strategiche Usa
Politica Regionale

Umbria, le magie dell’assessore Tomassoni tolgono il sonno alla presidente Marini

Di Giuseppe Mazza 16 Febbraio 2011 – 09:04 3 min di lettura

(ASI) E’ assai probabile che Catuscia Marini, la presidente della Regione Umbria, da qualche settimana, la notte, non riesca a chiuder occhio, perché rimugina, ininterrottamente, sulle magie del suo assessore al Bilancio ed al Personale, Franco Tomassoni. La prima scossa alla tranquillità della Marini, e alla solidità della sua maggioranza, l’assessore l’ha data qualche giorno fa quando si è inventato - tra il grottesco ed il bizzarro - la “rotazione” dei direttori (vedi articolo a fianco) che a tutti è parso solo uno sgangherato restyling che, in pratica, ha lasciato (peggiorandole) le cose come stavano, salvo far capire a tutti che le idee geniali di Tomassoni, nascondono (piuttosto male) un rustico regolamento di conti tra le anime diverse del Pd e tra poteri forti e poteri meno forti (o deboli, se preferite) le cui gravi conseguenze, per gli umbri e la giunta, sono ancora tutte da valutare. Ma non contento di ciò, Tomassoni si è ricordato che, appena eletto, aveva promesso, oltre alla “rotazione”, anche robusti risparmi. Tutti si sarebbero aspettati una drastica riduzione del suo stipendio da nababbo, 7.000 euro netti al mese che incassa ormai da sei anni: un’esagerazione; se poi è rapportato al lavoro che ha svolto, e ai danni che provoca, è poco meno di… una provocazione. Forse si è reso conto di questo, se in poche settimane ha inferto un’accelerazione straordinaria alla sua attività amministrativa, e così, dopo la suddetta “rotazione”, ha puntato deciso verso i risparmi. E qui è stato sublime. Si è superato. Ha sorpassato - pensate - anche il Tomassoni della rotazione. E non era un’impresa affatto facile.

Andato in pensione Di Loreto, come direttore della sanità, ha fatto venire Duca che si occupava di sanità a Città di Castello, e poiché il neo direttore non conosce quasi nessuno al ministero e come sia possibile ottenere più risorse per un settore assetato di soldi, l’assessore non ha trovato di meglio che “riassumere” con un contratto biennale (circa 120.000 euro l’anno) l’ex direttore, il solito Di Loreto, che dieci giorni prima era andato in pensione. Così al posto di uno ci sono - sempre per risparmiare - di fatto, due direttori. Riepilogando: prima c’erano sette direttori, adesso ci sono tre direttori e sei coordinatori. Queste rivoluzioni, che vanta solo l’Umbria, è comprensibile che tolgano il sonno alla presidente Marini. E per due ragioni. La prima è che c’è il rischio, concreto, di perdere l’assessore. Il suo braccio destro, e tutti capiscono che sarebbe un guaio serio. Già circola voce che la notizia sia giunta agli Agnelli ed a Sergio Marchionni che vorrebbero proporre a Tomassoni un sontuoso contratto da manager, rientrando, una “rotazione”, anche nei programmi del gruppo Fiat-Chrysler. E come la sa fare Tomassoni non la saprebbe fare nessuno. Il quale forte, anzi fortissimo, dell’esperienza umbra, rivolterebbe il gruppo automobilistico come un calzino. Ci sarebbe solo un problema in quale ufficio sistemarlo: di qua o di là dell’Atlantico? Però, alla fine, poco importa, con una rotazione di questo spessore e con i prodotti conseguenti di notevole livello, il gruppo, finalmente, potrebbe decollare e battere facilmente la concorrenza.

La presidente Marini, intanto, sarebbe costretta a pensare anche alla minoranza, che, in verità, si agita poco e, comunque, stranamente, sempre per cose di poco conto, e che non si accorge mai di niente; ma non è detto, potrebbe all’improvviso svegliarsi dal letargo e rendersi conto che qualcosa non quadra, anzi più d’una. E se ne potrebbe anche accorgere, l’opinione pubblica che paga (e vota) quasi sempre in silenzio. C’è, però, un dubbio che ci assilla: siamo sicuri che le stravaganze di Tomassoni siano solo sue, e abbiano solo un padre?

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.