(ASI) Milano,   - "I dirigenti di Unione Cattolica ritengono che i partiti politici non debbano costruire i propri consensi sull'odio sistematico, sull'esclusione, sulla xenofobia e sulla contrapposizione continua e strumentale, con l’individuazione, a tutti i costi, di un ‘nemico’ e approfittando delle paure e del disorientamento dei cittadini". Cosi' ha dichiarato Ivano Tonoli, Segretario del Partito Unione Cattolica, in un Convegno tenutosi ieri a Milano sull'immigrazione.

"Stiamo parlando anche dei migranti - ha continuato Tonoli - per i quali, come sostiene il presidente della Cei cardinal Bassetti: '...il flusso migratorio va controllato ma non con la chiusura dei porti e dei cuori'. Si deve regolamentare il flusso migratorio regolarizzandolo, accogliendo i migranti, salvandoli dalla morte in ogni caso, assistendoli e integrandoli nel mercato del lavoro, di certo non dimenticando i nostri giovani. Notiamo una volontà di fondo sottilissima di contrapposizione e divisione, perpetrata con la menzogna quotidiana: laddove dicono che da una parte c’è il bene e dall'altra il male, e vogliono convincerci che abbiamo dei nemici, coloro che sono diversi da noi; la nostra volontà, invece, è quella genuina di far incontrare le diversità. Perché, qualunque sia la nostra origine, siamo tutte persone umane, creature di Dio, indipendentemente da ciò che crediamo, da ciò che facciamo, e vivendo insieme possiamo togliere la patina malefica della menzogna. Eppure cercano di creare sistematicamente e culturalmente dei nemici, perché se tu hai dei nemici hai paura, se hai paura hai bisogno di qualcuno che ti comandi e, così, non fai che alimentare il suo potere su di te e sugli altri. Noi di Unione Cattolica, che rappresentiamo a pieno titolo i Cattolici, riteniamo fondamentale l’applicazione dei dettami del Vangelo e del rispetto totale della dottrina sociale della Chiesa, una dottrina in cui l’amore, il fatto imprescindibile di amare il prossimo come te stesso e ritenere Dio sopra ogni cosa, è il fondamento della fede autentica. Per coloro che si ritengono non cattolici domandiamo loro come potete sentirvi tranquilli nel momento in cui un bambino indifeso muore dopo una lunga agonia in mare".

"Noi di Unione Cattolica - come ribadisce il Coordinatore Nazionale per la pubblica istruzione - Professor Alfonso D'Ambrosio - siamo stufi e disgustati della attuale propaganda politica, in cui insensibilità umana diventa la peculiarità più importante dell’agire politico".

"Vorremmo, al contrario, - continua D'Ambrosio - proposte serie per migliorare la vita dei cittadini compatibilmente con le coperture economiche ad oggi disponibili, evitando di promettere l’impossibile ma operando nel concreto. Infatti, ci rendiamo conto che serve, prima di tutto, un cambio culturale anche nell'approccio con la scuola. Lì, l’insegnamento primario deve essere il rispetto della legalità, per cui proponiamo il reinserimento dello studio dell’educazione civica. Inoltre , la scuola deve essere riformata con l’integrazione di proposte formative nuove, di scuole professionali di altissimo livello che predispongano davvero gli alunni al mercato del lavoro in base alle necessità specialistiche richieste dall'imprenditoria italiana. In questa ottica è fondamentale e decisivo che le scuole paritarie cattoliche abbiano lo stesso trattamento delle scuole statali. Come dichiarato dal Cardinale Nunzio Galantino: 'È in gioco anzitutto il diritto incomprimibile dei genitori a scegliere l’educazione scolastica piú adatta per i propri figli. Una scelta che va difesa proprio per la qualità del servizio testimoniata dal fatto che in molti scelgono ancora le scuole cattoliche nonostante condizioni economiche sfavorevoli''. Questo dovrebbe essere , per chi governa, il progetto primario se si vuol portare il paese e le nuove generazioni verso un futuro migliore. ritengo vergognoso che, per mancanza di sostegno finanziario, abbiano dovuto chiudere 580 scuole cattoliche. Consideriamo che, al momento, le scuole paritarie cattoliche annoverano 54.000 docenti di altissimo livello. E' il momento di dare alle scuole paritarie cattoliche , non solo la parità giuridica , ma anche quella economica, eliminando questa ingiustizia regolamentare che per noi cattolici non è più accettabile"-

Il Coordinatore nazionale dei rapporti istituzionali di Unione Cattolica, Valter Novella, esplicita un monito e un richiamo fortissimo al rispetto delle cariche istituzionali onde evitare un cortocircuito dalle conseguenze non valutabili. "Gli attacchi vergognosi contro il nostro Presidente della Repubblica Mattarella, da parte dell’attuale Governo - ha dichiarato Novella - non sono tollerabili, così come gli attacchi alla Magistratura, quando questa indaga e persegue gli scandali dei partiti al governo. Per non dire dei reiterati attacchi ad oppositori con idee diverse rispetto al Governo, attacchi che riteniamo siano lesivi delle libertà di opinioni e, quindi, pericolosi per la Democrazia. Notiamo, inoltre, l’insofferenza nei confronti delle dichiarazioni di esponenti autorevoli di associazioni o enti riconosciuti, o verso le Istituzioni Europee, o verso le prese di posizioni dei Vescovi. Questi atteggiamenti, da parte di chi ci governa, rappresentano una ragione di grave imbarazzo per questo Paese nei confronti del mondo. Chiediamo un ravvedimento di questo Governo e comportamenti più sobri, maturi, e raccomandiamo loro, che riflettano seriamente sui potenziali danni che determinano al nostro Paese, esternando questa volontà ad essere contro tutti a prescindere, solo per difendere la loro posizione di potere.”

Il segretario politico di Unione Cattolica Ivano Tonoli, in concerto con il Comitato Direttivo, chiede che si mettano in pratica interventi veri contro la corruzione e contro la mafia, e che si eliminino le 8000 municipalizzate inutili e costose al fine di ridurre le spese mostruose che lo Stato affronta per acquistare beni e servizi, e utilizzare queste importanti risorse per aiutare i 9 milioni di famiglie in difficoltà, per diminuire le tasse alle piccole e medie imprese, con particolare attenzione per il settore del turismo, industria trainante italiana. Solo così si potrà ottenere una ripresa economica tangibile e reale per l’Italia, con l’assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato, conseguenza diretta anche della riduzione del cuneo fiscale.

“Caro Governo: - conclude il Segretario politico Ivano Tonoli - basta proclami, convegni e passerelle per esaltare il vostro ego, lavorate per il bene comune se ne siete capaci".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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