(ASI) “Di fronte a fatti gravissimi che hanno scosso la nostra comunità, legati allo stupro accaduto in una traversa di via Padova, dove c'è una delle più alte concentrazione di clandestini e stranieri a Milano, nei confronti della giovane donna di Latina uccisa, è un dovere istituzionale fare piena luce su ogni passaggio che ha consentito a un soggetto ritenuto pericoloso di tornare in libertà.
Per questo chiedo verifiche immediate e approfondite sulla responsabilità del medico che ha rilasciato il certificato sanitario sulla base del quale E.G.V.V. è stato dichiarato non idoneo al trattenimento, con conseguente rilascio. È indispensabile accertare, senza alcuna esitazione, la veridicità del contenuto di quel referto: se la patologia indicata fosse reale, se fosse adeguatamente documentata, se le condizioni cliniche fossero effettivamente incompatibili con il trattenimento e, soprattutto, se siano stati rispettati protocolli e procedure previsti in casi che coinvolgono soggetti segnalati per pericolosità. Un certificato medico non può diventare un lasciapassare automatico: quando decisioni sanitarie incidono sulla sicurezza collettiva, la correttezza e la trasparenza devono essere massime. Negli ultimi mesi assistiamo con preoccupazione a un quadro sempre più evidente: troppi recidivi restano o tornano in libertà nonostante precedenti, provvedimenti pendenti o percorsi che dovrebbero condurre a misure restrittive o al rimpatrio. Questo alimenta un senso di impunità e mette a rischio la sicurezza quotidiana dei cittadini, soprattutto nelle aree urbane più esposte. La magistratura si guardi allo specchio. Qualora emergessero irregolarità, superficialità, o peggio ancora condotte non conformi alla deontologia e alla legge, dovranno essere adottati provvedimenti rigorosi. Chi firma atti che producono conseguenze così rilevanti non può sottrarsi alle proprie responsabilità. La sicurezza dei cittadini non può essere compromessa da valutazioni frettolose o ideologiche, né da certificazioni rilasciate con leggerezza o senza i necessari riscontri clinici. Esprimo un pensiero di profonda vicinanza alla famiglia della vittima e ribadisco l’impegno a sostenere ogni iniziativa utile affinché le misure di tutela e i provvedimenti previsti dall’ordinamento siano applicati con fermezza e senza zone d’ombra. Verità e responsabilità sono un dovere: verso le vittime, verso i cittadini e verso lo Stato”. Lo dichiara in una nota Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia ed ex vicesindaco di Milano.


