Il gran finale da Heroes di Stranger Things.

(ASI) Con Heroes di David Bowie gli eroi di Stranger Things si sono congedati. Un finale che ricorda altri film come “Jo Jo Rabbit”, “Noi siamo infinito” che accompagna gli “infiniti”  Lucas il Cavaliere (Caleb McLaughlin), Dustin il Bardo (Gaten Matarazzo), Will il Saggio (Noah Schnapp) e Mike il Narratore (Finn Wolfhard).

Lucas con la zoomer Max (Sadie Sink), Dustin all’Università a parte qualche scampagnata con Steve (Joe Keery), Will troverà l’amore lontano e Mike continuerà a scrivere e ricordare le loro avventure, facendole diventare leggende.

Il finale della serie ha reso giustizia a tutti gli eroi della saga. L’ultimo episodio “Il mondo reale” si può dividere in due parti: la prima è lo scontro finale con Vecna (Jamie Campbell Bower) e il Mind Flyer, unito come un’unica entità; la seconda (18 mesi dopo lo scontro) è il congedo di tutti i personaggi, che sono sopravvissuti, lasciandosi il Sottosopra alle spalle.

La prima parte è abbastanza prevedibile con un “tutti contro Uno”. Si ripete lo schema delle “squadre d’azione”: i ragazzi nel Sottosopra a scalare il traliccio della radio per accedere all’Abisso; Hooper (David Harbour) a fare da guardaspalle a Undici e Otto (Linnea Berthelsen) che sono nella vasca nel laboratorio del Sottosopra;  queste ultime due con Max a fronteggiare mentalmente Vecna. A causa dei militari e dell’abilità di Vecna, si sposta l’azione dall’area virtuale all’Abisso, con Undici che torna a essere l’unica vera supereroina.

“Non abbiamo più paura” intima Will a Vecna come a sancire che l’unione fa la forza e che è molto più forte di qualsiasi Uno. Ognuno dei protagonisti aveva un conto in sospeso con il nemico e i conti, soprattutto grazie a Undici, vengono ristabiliti. Joyce con un colpo d’accetta chiude i giochi con Vecna: “te la sai presa con la famiglia sbagliata”. In questa frase si capisce quanto sia forte il legame tra i protagonisti, più unita di un’intelligenza a sciame e mossa dall’amore che vince sull’odio del binomio Uno-Mind Flyer.

Sembra essere un coro armonico con Undici come voce solista, ben orchestrata dai fratelli Duffer. Undici, in stile Batman, è l’eroina di cui Hawkins ha bisogno e dopo essersi assicurata a salvezza di ognuno dei suoi cari amici, si congeda. Undici ha aperto il Sottosopra e Undici se ne va con esso. Questo è il finale dolce amaro della vicenda.

Per certi versi, è come aver ristabilito in parte l’equilibrio prima del 6 novembre 1983, quando Will Byers venne rapito e comparve la misteriosa ragazzina dai capelli rasati.  Per chiudere definitivamente la partita (con un vago richiamo a Jumanji), come anticipato nella quarta stagione nella campagna di Dungeons and Dragon guidata da Eddy Munson serviva un 20. Tradotto: 8+1+11. E sono proprio gli ultimi ex bambini sopravvissuti del dottor Brenner a morire. Prima Otto, in uno scontro con l’esercito, poi Uno, che per quanto contagiato dalla sostanza aliena del Mind Flyer da bambino rivela la sua natura malvagia fino alla fine e, per ultima, Undici, che consapevole decide di chiudere il cerchio e scomparire con il Sottosopra. Né Hooper, né Mike riescono a dissuadere Jane/Undici a rivedere il piano elaborato con Otto, definito come sua scelta.

Proprio il tema della “scelta” è quello che segna i destini dei protagonisti. Riecheggiando molto lo scontro fra Harry Potter e Voldemort, quello fra Uno e Undici è segnato da delle scelte. Uno decide di unirsi consapevolmente al Mind Flyer e al male perché l’uno aveva bisogno dell’altro, così come Undici si sacrifica per lasciare a tutte le persone care un’esistenza di tranquillità e felicità.

Finita l’avventura, torna la normalità. Basta mostri e dimensioni parallele, torna lo scorrere lento della vita. Arriva il giorno dei diplomi, Dustin, migliore studente della classe 1989, rende omaggio con un irriverente ma arguto discorso di fine anno fuori all’amico Eddy, distinguendo fra il “caos cattivo” che distrugge e il “caos buono" che unisce e fa superare le varie differenze. Nonostante “l’infanzia rubata” e le cicatrici (visibili particolarmente nella signora Wheeler interpretata da Cara Buono), si può scegliere di andare avanti, piuttosto che commiserarsi nel dolore. Tutti decidono di chiudere la porta del passato. Lo fa Jim Hopper, che fa la proposta di matrimonio a Joyce, con l’idea di lasciare Hawkins per fare il capo della polizia a Montauk; lo fanno Max e Lucas  che continuano la loro storia d’amore; lo fanno Robin, di nuovo speaker radiofonica, Nancy, diventata giornalista, Steve, allenatore di baseball e insegnante di educazione sessuale, Jonathan, regista, che si danno appuntamento ogni mese per rivedersi anche fuori da Hawkins. L’unica voce, inizialmente fuori dal coro, che è l’ultima chiudere la porta del passato, è Mike.

Mike fa declinare l’invito a una festa di fine anno da parte della più bella della scuola, per un'ultima campagna a Dungeons and Dragon prima di lasciare il tavolo, come una sorta di successione, a Holly, Derek e i loro amici. In quest’ultima avventura, c’è un vampiro che sta vincendo e quando tutto sembra finito, spunta la maga di un’altra dimensione a salvarli. Questa è l’occasione per Mike il Narratore di congedare tutti i suoi compagni di avventura e suggerisce un finale alternativo, per chi ci crede, anche per la maga Undici. Per Mike, Otto potrebbe avere ingannato con i suoi ultimi sforzi tutti, facendo vedere ai presentiUndici scomparire con il Sottosopra, mentre si rifugiava nel mondo reale per poi fuggire in un luogo quasi fiabesco con tre cascate lontano da ogni minaccia. Questo meccanismo narrativo alla Nolan ha generato le più diverse teorie dei fan. Infatti, come mai Undici non perdeVA i poteri come accade ogni volta che i militari usavano i ripetitori che annullavano i poteri? Come mai invece Undici riusciva a usare i suoi poteri, dialogando nella mente con Mike? Come mai prima di scomparire non si vedeva il tatuaggio con il numero 11 e non sanguinava il naso? Come un atto di fede, Max, Dustin, Lucas, Will ci credono, in particolare Mike che continua a raccontare le storie delle loro avventure. I fratelli Duffer hanno anche girato le scene di Undici in questo posto, come a dare la possibilità agli spettatori di scegliere se credere se la maga è ancora viva e che, all’occorrenza, potrebbe ritornare. Ciò ricorderebbe il finale della prima stagione, ma questa volta non sembrano esserci eggo waffles nascosti, ma ci sono altri indizi per chi vuole coglierli.

Il finale, di oltre due ore, è commovente e riesce a chiudere con coerenza le varie linee narrative. A differenza di Games of Thrones, si salvano i protagonisti (forse tutti… per chi ci crede) e lasciano intravedere lo spin off di animazione nei titoli di coda e forse qualcos’altro. Probabilmente, non è un caso che ci sia un’alternanza al tavolo di Dungeons and Dragons: lasciamo Mike e gli altri, in attesa di vedere altri giocatori davanti a un gioco forse con un nuovo misterioso calo di corrente.

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