×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

Viaggi. Alla scoperta di Phnom Penh, Cambogia

 

 

di Fabio Polese

“Se c’è una strada non ancora percorsa, è quella che devo seguire” Edward John Eyre

(ASI) PHNOM PENH, CAMBOGIA - Quando sentiamo parlare della Cambogia, la prima cosa che ci viene consigliata di visitare, sono i meravigliosi tempi indù-khmer del diciannovesimo secolo di Angkor Wat mentre la capitale Phnom Penh, viene quasi dimenticata. Se cerchiamo su internet, troviamo tantissimi itinerari che parlano della Cambogia ma, al contrario, difficilmente si trova qualcosa sulla sua capitale. Phnom Penh, è una città da vedere e da raccontare, capace di regalare interessanti emozioni.

Quando Angkor viene abbandonata, Phnom Penh diventa la nuova capitale anche perché si trova in una posizione più difendibile dalle frequenti incursioni siamesi e perché è facilitata nel commercio grazie alla vicinanza del fiume Mekong. Nel 1772, Phon Penh, viene rasa al suolo dai thailandesi e, nel 1863, viene conquistata dai francesi. Più recentemente, nel 1975 i Khmer Rossi, con a capo Pol Pot, attuano una politica di “socialismo agrario”; vengono svuotate le città e le campagne si riempiono di fattorie comuni. Phnom Penh viene così trasformata in una vera e propria città fantasma, poi, nella fine del 1978, i vietnamiti, invadono la Cambogia, conquistano Phnom Penh e cacciano Pol Pot e i suoi fedelissimi nelle foreste al confine con la Thailandia. I Khmer Rossi o “Khmaey Krahom”, governano la Cambogia dal 17 aprile del 1975 al 9 gennaio del 1979; si ritiene che, durante questo periodo, causarono la morte di più di due milioni di persone attraverso carestie, lavori forzati ed esecuzioni.

Oggi Phnom Penh è una città a pieno ritmo. Macchine, motorini, biciclette e tuc tuc, sfrecciano a destra e a sinistra. E’ davvero curioso constatare che nelle strade della capitale cambogiana, semafori e stop, sono praticamente inesistenti. Noleggiando un tuc tuc a pochi dollari e preparandosi ad un viaggio movimentato a causa delle pessime condizioni delle strade, potrete iniziare il vostro tour. Il Palazzo Reale è sicuramente la tappa da cui partire. La zona, circondata da curatissimi giardini, è suddivisa in tre aree: la sala del trono, la pagoda d’argento e il padiglione del chiaro di luna. Nella sala del trono, che ancora oggi viene usata per cerimonie religiose e reali, è possibile ammirare i busti di alcuni re cambogiani. In una via poco distante, potete trovare il Monumento dell’Indipendenza, decorato da molti serpenti mitologici, si alza nella rotonda più grande della città che unisce la strada Blvd. Samdach Preah Sihanouk e Blvd. Preah Norodom. Il monumento, costruito nel 1958 per commemorare la fine della colonizzazione francese e l’inizio di una nuova tappa della vita del paese, oggi è anche il simbolo per ricordare tutti i caduti durante la guerra civile cambogiana. E poi ancora, merita una visita il “museo del genocidio”, il Tuol Sleng che in lingua Khmer significa “collina degli alberi velenosi”. Qui, dal 1975 al 1979 furono imprigionati più di quindicimila persone, molte delle quali furono poi portate in quello che oggi viene chiamato il “centro del genocidio” che dista pochi chilometri dalla capitale e dove i prigionieri, spesso bambini, venivano giustiziati.

Continuando il tour di Phnom Penh, immancabili sono i caratteristici mercati dove è possibile trovare di tutto. In questi bazar chiassosi, odori forti e colori, sono i protagonisti. La zona lungo il fiume Mekong è sicuramente la più occidentalizzata, qui sarà possibile prendere un buon caffè espresso e collegarsi ad internet tramite wi-fi. Oltre ad assaporare ottimi cibi locali nei moltissimi ristoranti a cielo aperto, la vita notturna di Phnom Penh è ricca di sorprese. Per gli amanti del rock consiglio assolutamente una visita allo “Zepplin Cafè, long live rock” dove, tra una buona birra ghiacciata, potrete ascoltare i migliori pezzi rock di tutti i tempi, curati dall’appassionato proprietario Chon. Ogni luogo è unico e merita di essere scoperto.












ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ismea e Regione Lazio. Puntare su terra e giovani"

(ASI) "Accogliamo con grande favore l'iniziativa promossa da Regione Lazio e Ismea sugli strumenti per il ricambio generazionale e il sostegno alla giovane imprenditoria in agricoltura. Si tratta di temi ...

Albano (FDI), "Record titoli di Stato e borsa, fiducia dei mercati nella linea economica del Governo"

(ASI) Roma,  - "I dati diffusi nelle ultime ore restituiscono un quadro estremamente incoraggiante per l'economia italiana e confermano la solidità della strategia di politica economica adottata dal Governo". ...

Sicurezza, Serracchiani (Pd): Piantedosi alimenta tensione, basta strumentalizzazioni e propaganda

(ASI) I fatti di Torino vanno condannati senza ambiguità. Chi ha aggredito le Forze dell'Ordine è responsabile di atti gravi e inaccettabili: la violenza non è mai una risposta legittima e non ...

Disabilità: Patto Nord, tutte Regioni mantengano gratuità scarpe ortopediche

(ASI) Roma,  "Siamo fortemente preoccupati che non si continui a garantire la gratuità delle scarpe ortopediche di serie alle persone con disabilità motoria aventi diritto. Dal primo gennaio dell'anno ...

Scontri Torino, Cantalamessa (Lega): Chi aggredisce un poliziotto attacca tutti gli italiani, domiciliari incomprensibili

(ASI)  Roma – "È una vergogna che l'aggressore dell'agente brutalmente colpito durante la guerriglia urbana di Torino sia già ai domiciliari, così come gli altri indagati per resistenza a pubblico ufficiale. ...

Codici: segnalati ritardi nelle consegne degli acquisti online con Euronics

Al fianco dei consumatori per tempi certi, informazioni chiare e rimborsi tempestivi

Unire Oriente e Occidente: un ponte tra Italia e Malesia in un convegno alla Camera dei Deputati

ROMA - Si è svolto ieri, martedì 3 febbraio, presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, il vertice Italia-Malesia, organizzato dall’ISIA - Istituto Italiano per l’Asia su iniziativa ...

Priolo: dall’annuncio alla regia industriale. L’UGL Chimici chiede al MIMIT un tavolo di chiarimento su accordo Eni-Q8, tempi, perimetro e ricadute su lavoro e filiera

(ASI) La Segreteria Nazionale l’UGL Chimici, Settore Energia e Petrolio, prende atto della partnership Eni–Q8 Italia per la realizzazione della nuova bioraffineria di Priolo, con capacità indicata di 500 ...

Honduras, polemiche in merito alle Zone speciali si sviluppo economico

(ASI) In Honduras, potenti settori legati al governo di Nasry Asfura stanno spingendo per riattivare il modello delle ZEDE, Zone speciali di sviluppo economico, nonostante la legge organica che le ...

La Destra Antagonista contro la casta globalista e antinazionale al potere

(ASI) Chieti - In antitesi sia alla Destra Liberale, borghese, legalitaria, poliziesca, europeista ed atlantista del Governo Meloni, sia alla ipocrisia dei salotti della Sinistra radical chic globalista e malata ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113