(ASI) Roma - “Pure oggi Giorgia Meloni, in conferenza stampa, ha ripetuto le solite bufale sui salari.
Malgrado in questi anni gli stipendi degli italiani siano stati falcidiati dall’inflazione e dal fiscal drag, con l’Istat che ha registrato un -9% rispetto al 2021 e con la Cgil che ha stimato che 6 milioni di lavoratori prendono meno di 1.000 euro al mese, la presidente del Consiglio continua a dire che va tutto bene. Siamo oltre l’assurdo. L’unica scelta chiara assunta da Meloni e dai suoi in questi anni è stata dire no al salario minimo legale, una misura già presente in 22 Paesi Ue su 27 e che ha portato benefici reali per i lavoratori. Non sorprende che la premier continui a raccontare falsità: da chi ha fatto del culto della moderazione dei salari il proprio marchio di fabbrica, difatti, non ci aspettiamo nulla di diverso. Dopo tre anni di immobilismo, bisognerebbe avere il pudore di ammettere il proprio fallimento: ai lavoratori servono fatti, non chiacchiere”. Lo afferma in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.



