(ASI) - Stati europei e organismi dell’Unione Europea hanno definito una posizione ufficiale in risposta alle dichiarazioni del presidente degli USA e di altri funzionari statunitensi, sul possibile coinvolgimento degli Stati Uniti nel controllo dell’isola di Greenland (Groenlandia).
La reazione europea si è concretizzata in una dichiarazione congiunta da parte dei leader di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Danimarca, che hanno ribadito che la Groenlandia appartiene al suo popolo e che spetta unicamente e congiuntamente a Danimarca e Groenlandia ogni decisione in merito al proprio futuro.
Nel testo, i firmatari hanno sottolineato che la sicurezza nella regione artica deve essere perseguita in modo collettivo e in cooperazione con gli alleati della NATO, l’Alleanza Atlantica di difesa collettiva a cui appartengono sia gli Stati membri europei che gli Stati Uniti.
La reazione arriva in un contesto di crescente preoccupazione transatlantica, in parte stimolata dalle affermazioni degli Usa, che considerano la Groenlandia come essenziale per la propria sicurezza nazionale e che non avevano escluso l’uso di forze armate per ottenere un ruolo più diretto nel territorio. Queste dichiarazioni hanno provocato frizioni diplomatiche, soprattutto in Danimarca, Stato alleato degli Stati Uniti in seno alla NATO. Tutti i leader europei richiamano l’attenzione sui principi del diritto internazionale e sulla necessità di mantenere sovranità e integrità territoriale dei Paesi.
Ora tuttavia, resta la percezione di possibili pressioni su un territorio di un alleato della NATO, mette in luce delle potenziali tensioni nella prolifica cooperazione transatlantica, sollevando a tutti gli effetti degli interrogativi sulla coesione dell’Alleanza e sulla credibilità delle garanzie di difesa collettiva che essa, tanto si impegna a offrire. L’esito del confronto diplomatico tra Bruxelles e Washington resta pertanto in evoluzione nei prossimi giorni, con l’attenzione puntata sulla gestione di queste complesse dinamiche geopolitiche.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia
Foto AI Sora su input Carlo Armanni



