(ASI) New York — L’operazione militare lanciata dagli Stati Uniti il 5 gennaio contro il Venezuela, culminata con la cattura del presidente Nicolás Maduro, ha scatenato una bufera diplomatica senza precedenti.
L’ONU ha condannato l’intervento come una “violazione flagrante del diritto internazionale”, mentre le principali potenze mondiali hanno reagito con toni durissimi.
L’ONU: “Grave minaccia alla pace internazionale”
Durante una sessione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza, il Segretario Generale António Guterres ha espresso “profonda preoccupazione” per l’azione unilaterale americana, sottolineando che “nessuna nazione può arrogarsi il diritto di agire come giudice ed esecutore sulla scena internazionale”. La Russia e la Cina hanno chiesto una risoluzione di condanna, bloccata dal veto statunitense.
Russia: “Atto di guerra imperialista”
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha definito l’attacco “un’aggressione neocoloniale” e ha annunciato l’invio di aiuti militari e umanitari al governo venezuelano in esilio. Mosca ha convocato l’ambasciatore statunitense per “consultazioni urgenti” e ha minacciato ritorsioni diplomatiche.
Cina: “Violazione della sovranità”
Pechino ha espresso “indignazione” per l’azione americana. Il portavoce del Ministero degli Esteri ha dichiarato che “la sovranità del Venezuela è stata calpestata” e ha chiesto il rilascio immediato di Maduro. La Cina ha inoltre sospeso le trattative commerciali con Washington “fino a nuovo ordine”.
Brasile: “Un precedente pericoloso”
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha definito l’intervento “un precedente pericoloso per tutta l’America Latina”. In un discorso televisivo, ha chiesto una riunione straordinaria del Mercosur e ha proposto la creazione di una forza diplomatica regionale per mediare la crisi.
Francia e 🇩🇪 Germania: “Serve una commissione d’inchiesta”
Anche i governi europei hanno espresso preoccupazione. Il presidente francese ha chiesto “una commissione d’inchiesta indipendente sotto l’egida dell’ONU”, mentre Berlino ha parlato di “un grave errore strategico che rischia di destabilizzare l’intera regione”.
India e 🇿🇦 Sudafrica: “Dialogo, non bombe”
India e Sudafrica hanno invitato alla moderazione, sottolineando l’importanza del dialogo multilaterale. Il premier indiano ha dichiarato che “la forza non può sostituire la diplomazia”, mentre Pretoria ha chiesto il rispetto della legalità internazionale.
Stati Uniti: “Missione compiuta”
La Casa Bianca ha difeso l’operazione come “necessaria per porre fine a un regime oppressivo e garantire la sicurezza regionale”. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che “la democrazia ha trionfato” e ha promesso “un futuro libero per il popolo venezuelano”.
La crisi venezuelana si profila come un nuovo punto di frattura nell’ordine globale. Con il Consiglio di Sicurezza paralizzato e le alleanze internazionali in fibrillazione, il 2026 si apre sotto il segno dell’incertezza e della tensione geopolitica.



