Martedì, 1 Settembre 2026
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Politica Estera

Energia e cambiamenti climatici, una sfida politica globale

Di Ettore Bertolini 15 Ottobre 2010 – 08:18 2 min di lettura

I cambiamenti climatici e la sicurezza energetica sono tra le più grandi sfide dell'umanità si trova a confrontarsi non è basta per risolvere questa emergenza il protocollo di Kyoto. Una tematica globale che l'Unione Europea intende affrontare politicamente con molta determinazione, impegnandosi a ridurre entro il 2020 le proprie emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990. Ha inoltre stabilito l'obiettivo a questa stessa data, a prendere il 20% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili. Ha sviluppato una serie di norme vincolanti per garantire il rispetto di tali obiettivi.                                                                                                                             La battaglia dell'Unione Europea contro i cambiamenti climatici va di pari passo con la sua ambiziosa politica in materia di energia. Il suo scopo è di avviare una nuova rivoluzione industriale capace di costruire un'economia sostenibile e basse emissioni di carbonio, mentre il rafforzamento della sicurezza energetica dell'Europa e ridurre la sua dipendenza dalle importazioni a-vis. Questi cambiamenti aumenterà la competitività, l'economia e l'occupazione nell'Unione europea. Ma non basta solo il grande impegno europeo per risolvere il problema della nostra terra, occorre che l'emergenza diventi planetaria e coinvolga tutti gli stati. Ecco perché gli obiettivi chiave dell'UE che vuole raggiungere attengono ad un accordo sul clima a livello mondiale che dovrà avere le seguenti caratteristiche e contenuti:

• globale in termini di partecipazione, ambizioso nei suoi obiettivi e globale nella sua portata
• vincolante per tutti gli Stati• su base scientifica, in linea con il mantenimento del riscaldamento globale al di sotto dei 2 ° C

• si basa su e rafforza gli elementi chiave del protocollo di Kyoto

• Copre tutti i blocchi di costruzione del Piano d'azione di Bali

Infatti le risorse energetiche e i cambiamenti climatici, rappresentano un tema  prioritario che presuppone una condivisione e un impegno politico planetario. I governi dovranno mettere in agenda subito e affrontare con seria determinazione .  Si impone un accordo globale che presuppone anche un modello di sviluppo economico da ripensare, meno saccheggiante le risorse naturali, meno insensibile ai problemi del clima e dell’ambiente, più rispettoso della flora , della fauna e dell’uomo. Queste regole di saggezza sembrerebbero banalità, ma visto lo stato di salute del pianeta, a causa dell’egoismo dell’uomo e dal ribaltamento del concetto di necessità, divenuta oggi falsi bisogni, purtroppo, queste norme di buon senso non lo sono Se gli stati non agiranno all’unisono e in armonia fra loro, tendendo al medesimo obiettivo, a perdere non sarà la ricchezza materiale di una nazione, bensì, a causa degli effetti climatici negativi,  sarà l’intera umanità ad uscire sconfitta. da questa sfida.

Nota della Redazione

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