Dazi USA, Squarta (ECR): "Misura sbagliata, ma no a guerre commerciali. Serve una revisione del Green Deal e del Patto di Stabilità per proteggere l'economia reale"   

(ASI) Bruxelles,  “La decisione dell’amministrazione americana di imporre dazi sulle importazioni europee, colpendo in particolare settori strategici per l’Italia come l’agroalimentare, l’automotive e la moda, è una misura sbagliata che rischia di danneggiare tanto gli esportatori quanto i consumatori. Ma non dobbiamo rispondere con la logica dello scontro. Le guerre commerciali, lo insegna la storia economica, producono solo perdite reciproche.” Così l’europarlamentare Marco Squarta, del gruppo ECR, interviene sul nuovo fronte di tensione tra Stati Uniti e Unione Europea.

“Come ha giustamente osservato la Presidente Meloni, non siamo di fronte a una catastrofe, ma a una sfida che richiede lucidità e fermezza – continua Squarta –. Non servono ritorsioni, servono scelte politiche. L’Europa deve approfittare di questa situazione per interrogarsi sul proprio modello economico. In particolare, è urgente rivedere l’impianto normativo del Green Deal: le intenzioni sono condivisibili, ma l’impatto su settori come l’agricoltura, l’automotive e le industrie energivore rischia di essere devastante. È giunto il momento di sospendere le misure più penalizzanti e di aprire una riflessione sul rapporto tra sostenibilità e competitività.”

Nel mirino anche il quadro macroeconomico: “Il Patto di Stabilità, nato in un’altra stagione storica, va aggiornato. Oggi servono strumenti flessibili, che permettano agli Stati membri di sostenere investimenti pubblici mirati, incentivare la crescita e tutelare il lavoro. Se l’Europa vuole restare protagonista nel mondo che cambia, deve saper difendere la sua economia reale e garantire condizioni eque alle proprie imprese.”

“Non è il momento delle risposte simboliche – conclude Squarta – È il momento del coraggio politico, della visione industriale e della responsabilità istituzionale. L’Italia è pronta a fare la sua parte, per un’Europa capace di affrontare le sfide globali senza piegarsi né chiudersi.”

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