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Politica Estera

+++ Iran: “Esplosione a Natanz, Israele coinvolto. Reagiremo” +++

Di Marco Paganelli 12 Aprile 2021 – 17:30 2 min di lettura

rohani42anriv(ASI) Il direttore dell'Organizzazione iraniana per il nucleare, Ali Akbar Salehi, ha reso noto oggi che le operazioni di arricchimento dell'uranio nella centrale di Natanz "non si sono fermate" grazie al "sistema elettrico di emergenza".

Ha aggiunto inoltre che "nel giro dei prossimi giorni una parte importante del sabotaggio sarà compensata" tramite la sostituzione delle centrifughe danneggiate. Il numero uno dell’ ente ha smentito dunque quanto affermato dal New York Times. Il quotidiano della Grande Mela ha riportato che fonti d’ intelligence ritengono che potrebbero volerci nove mesi per far ripartire le attività nel sito. Quest’ ultimo è stato colpito ieri da una misteriosa e improvvisa esplosione attribuita prima da fonti di stampa e poi dalle istituzioni, della Repubblica Islamica, a Israele.

 

Lo ha confermato, nelle ultime ore, anche il ministro degli Esteri della nazione dei Pasdaran durante il suo intervento alla Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento di Teheran.

 

“"I funzionari sionisti – ha tuonato questa mattina - riceveranno una risposta attraverso i risultati sul nucleare". E’ stata immediata la replica del premier Benjamin Netanyahu che ha ricevuto, oggi pomeriggio a Gerusalemme, il capo del Pentagono. Concordiamo che il nemico “non debba mai entrare in possesso di armi atomiche. Come premier non permetterò mai” tutto ciò. Eviteremo che porti “a termine il suo obiettivo genocidario” di eliminarci. Continueremo a difenderci dalle aggressioni, ha promesso. Pieno sostegno, a tale linea, dal ministro della Difesa di Washington.

 

Sono qui per “consultazioni serie” al fine di affrontare “le sfide comuni nella regione”, ha evidenziato Lloyd Austin. La Casa Bianca ha reso noto, nel frattempo, di essere completamente estranea a quanto è avvenuto a Natanz.

Preoccupazione è stata espressa dal portavoce della Commissione europea, Peter Stano, che ha auspicato che non vi siano ripercussioni negative nelle trattative, in corso a Vienna, inerenti proprio al programma nucleare di Teheran.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

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