Montenegro: Istituto Friedman, “Solidarietà a Chiesa serba ortodossa per legge che la espropria”
(ASI) Roma/Belgrado - “In Montenegro, Paese che chiede di entrare in Unione Europea, in cui è al potere un governo liberticida, vengono perseguitati gli oppositori politici, arrestati parlamentari e cittadini di etnia serba. I serbi formano la maggioranza etnica in Montenegro.
Il governo comunista in carica ha approvato una legge per confiscare i beni della Chiesa ortodossa serba, alfine di creare la propria chiesa nazionale, anche se a questa violazione si oppongono la Chiesa ortodossa russa, la Chiesa cattolica, il Vaticano e il Patriarca ortodosso Bartolomeo di Istanbul. L’Europa non può tacere davanti a questa evidente violazione dei diritti umani! Mi chiedo come si possa sostenere ulteriormente il Montenegro nel cammino di adesione all’Ue. Chiediamo all’opinione pubblica italiana di rispondere a questa persecuzione della libertà e della democrazia in Montenegro, alla dittatura e alla violenza che viene brutalmente perpetrata dall'altra parte dell'Adriatico su cittadini solo perché cristiani e serbi. Porterò a queste persone e alla Chiesa ortodossa serba la solidarietà dell’Istituto Friedman, del quale faccio parte” - Così l’On. Jovan Palalic, Parlamentare serbo, Membro del Comitato scientifico dell’Istituto Milton Friedman e Segretario generale del Partito popolare di Serbia.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.