(ASI) Gli Stati Uniti hanno scelto di non avviare la minacciata rappresaglia, contro l’Iran, per evitare un pericolosissimo conflitto che sarebbe andato ben oltre i confini regionali e per le possibili conseguenze negative nell’imminente campagna elettorale, di Donald Trump, in vista delle presidenziali del 2020.

L’opzione bellica avrebbe rappresentato la risposta agli attacchi, di sabato scorso, avvenuti contro le due strutture petrolifere più importanti del mondo situate in Arabia Saudita. Gli americani hanno accolto però le richieste di quest’ultima e degli Emirati Arabi Uniti di rafforzare le tutele nei loro confronti. Il Pentagono invierà dunque, nelle due nazioni a tale scopo, altri soldati e mezzi bellici. La decisione è stata assunta durante la riunione di ieri del Consiglio di sicurezza nazionale, convocata dal Comandante in capo, alla Casa Bianca seguita da una conferenza stampa congiunta del segretario alla Difesa, Mark Esper e del capo di Stato Maggiore interforze, generale Joseph Dunford. L’impegno a proteggere maggiormente gli alleati è stato accompagnato, poche ore prima, dal via libera del tycoon e del ministro del Tesoro, Steve Mnuchin, alle nuove sanzioni “mai così forti” verso la Banca nazionale iraniana e il Fondo di sviluppo. La Russia ha reso noto immediatamente che non le rispetterà, proseguendo così la propria cooperazione con Teheran. Il paese degli Ayatollah ha definito gli ennesimi provvedimenti puntivi d’oltreoceano come “un segno della disperazione” di Washington e un tentativo di colpire l’accesso, a cibo e medicine, della popolazione. Il capo dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Salam, ha ammonito che “qualsiasi drone nello spazio aereo nazionale sarà abbattuto” e i governi che invieranno velivoli, senza le dovute autorizzazioni, trasformeranno i loro territori “in un campo di battaglia”, perché “siamo determinati a rispondere a qualsiasi aggressione”. Un sospetto attacco informatico, manifestato mediante le difficoltà di funzionamento riscontrate da server e siti internet dei Pasdaran, sarebbe stato avviato intanto nelle scorse ore. Non ci sono al momento molti dettagli, se non il sospetto che la paternità dell’azione sia attribuibile agli Usa. Speranze di pace provengono invece dal martoriato Yemen, dove è in corso uno dei conflitti più gravi e dimenticati del pianeta. Gli Houti, fazione sostenuta dalla Repubblica islamica, hanno detto di non voler più compiere attacchi verso l’Arabia Saudita. Tutti attendono di vedere la rapida concretizzazione, auspicata da anni dalle grandi potenze e non, di questi buon propositi.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Venezuela, da Nuova York messaggio di Maduro “stiamo bene”

(ASI) Nonostante la prigionia in cui lo costringe il regime statunitense che lo ha rapito da Caracas una settimana fa, il legittimo presidente venezuelano Nicolás Maduro sembra stare bene.

Roma, Barbera (PRC): 'Spin Time non si tocca'

(ASI) "Oggi davanti a 'Spin Time' si è svolta una assemblea pubblica partecipata e determinata, alla quale ha preso parte anche Rifondazione Comunista, contro il pericolo imminente di sgombero. Un messaggio ...

Ddl Antisemitismo, il PLD in conferenza stampa per appoggiare l'iter affinché sia più rapido possibile

(ASI) Martedì 13 gennaio, alle ore 10.00, presso gli spazi della Sala Stampa della Camera dei Deputati, ingresso Via della Missione 8, il Partito Liberaldemocratico terrà una conferenza stampa dal titolo: "Contrasto all'antisemitismo ...

Sfratti: Patto Nord, assurdo affidare esecuzione a guardie giurate

(ASI) Roma – "Mentre Salvini sui social finge di mostrare solidarietà alle forze dell'ordine, tanto un post, una foto o un tweet non costano nulla, il suo partito fa di tutto ...

Giustizia, Serracchiani (Pd): sito ministero usato per scopi privati, presenteremo interrogazione

(ASI) “Non c’è mai fine al peggio diceva qualcuno. Poi entri nel sito del ministero della giustizia e pensi che sì, non c’è davvero mai fine al peggio. Il sito ...

-26 giorni alle Olimpiadi: conclusi i lavori di accessibilità temporanea all'arena di Verona

(ASI) Si sono conclusi gli interventi di accessibilità temporanea all'Arena di Verona, uno dei luoghi più iconici del patrimonio culturale italiano, che si prepara ad accogliere gli appuntamenti simbolici dei ...

Sicurezza, Romeo (Lega): nella maggioranza c'è chi cambia idea, servono più militari in strada

(ASI) Roma - "I soldati in strada con compiti di sicurezza furono introdotti nel 2008 dal governo Berlusconi, con il ministro della Difesa di allora Ignazio La Russa. 

Da Picasso a Van Gogh a Treviso di Salvo Nugnes

(ASI) Treviso celebra due dei nomi più iconici della storia della pittura con la mostra “Da Picasso a Van Gogh”, dove si confrontano due visioni rivoluzionarie dell’arte.

Delcy Rodríguez, obbligo di liberare il presidente Maduro

(ASI) Il presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez ha ribadito che il popolo venezuelano non può smettere di promuovere il benessere sociale e di mobilitarsi per la ...

Lali Panchulidze (ACIGEA): "Rafforzate le relazioni culturali e i rapporti turistico commerciali fra Italia e Georgia.

(ASI) "La Georgia ha un bravo presidente, un governo stabile e operoso, un grande sindaco di Tblisi, attento allo sviluppo economico e sociale, come Kakha Kaladze, un rinnovato ed ...