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Politica Estera

Elezioni in Azerbaigian: Ilham Aliyev riconfermato con l'86% dei consensi

Di Redazione ASI 12 Aprile 2018 – 16:55 3 min di lettura
Foto per CS(ASI) L'11 aprile si sono svolte in Azerbaigian le elezioni presidenziali, a cui hanno partecipato otto candidati. Di questi, sei sono stati nominati da partiti politici, un candidato era autonomo e un altro è stato nominato per iniziativa di un gruppo. Nel giorno della votazione, sono stati operativi 5.426 seggi elettorali permanenti e 215 temporanei in 125 circoscrizioni nel paese. In 1.000 seggi elettorali di 119 distretti sono state installate telecamere web. Il processo di voto poteva essere osservato on-line dal sito web della Commissione Elettorale Centrale (CEC).

 

Secondo la CEC, il 74,51% degli elettori, pari a 3.959.553 persone, hanno partecipato al voto in Azerbaigian. In base allo spoglio effettuato in 5.201 seggi, i risultati hanno visto il presidente Ilham Aliyev conquistare l'86% dei voti. Tra gli altri candidati, Gudrat Hasanguliyev avrebbe ottenuto il 3,04%, Zahid Oruj il 3,11%, Sardar Jalaloglu il 3,02%, Hafiz Hajiyev l’1,51%, Araz Alizade l’1,39%, Faraj Guliyev l’1,18% e Razi Nurullayev lo 0,75%.
L’istituto di ricerca French OpinionWay, l’Independent Counseling and Support Center for Civil Society, la società statunitense Arthur J. Finkelstein & Associates e la Lega di Protezione dei Diritti dei Lavoratori, Rey "Monitoring Center" e il Centro di Ricerca Indipendente "ELS" hanno condotto gli exit poll e i risultati ottenuti hanno coinciso con quelli ufficiali delle elezioni. In totale, la tornata presidenziale è stata monitorata da 894 osservatori internazionali (61 organizzazioni e 59 Paesi) e 58.175 osservatori locali. Sono state inoltre seguite da 118 rappresentanti di oltre 50 media stranieri. Si sono svolte in modo libero, democratico, equo e trasparente ed in conformità con i requisiti della legislazione locale e delle norme internazionali. Non si sono registrate irregolarità e violazioni della legislazione elettorale o incidenti, nel corso del processo elettorale.
Il presidente Ilham Aliyev ha tenuto un discorso nel quale ha prima di tutto ringraziato gli elettori per la fiducia accordatagli. «L'unità tra governo e popolo è al centro del nostro sviluppo in Azerbaigian», ha affermato, sottolineando come il popolo abbia scelto «la stabilità, la sicurezza, lo sviluppo, la prosperità e ha apprezzato molto quello che è stato fatto negli ultimi quindici anni». Ha poi ricordato come l'influenza internazionale dell'Azerbaigian stia crescendo e l’Azerbaigian sia oggi «un Paese che gode di grande rispetto, sostegno nel mondo e un partner affidabile».
Il presidente ha poi fatto riferimento al conflitto del Nagorno-Karabakh tra Armenia ed Azerbaigian, rispetto al quale la posizione non è «deviata di un millimetro». Questo conflitto, ha ribadito, deve essere risolto nel quadro dell'integrità territoriale del paese.
Il presidente Aliyev ha anche ricordato i successi economici del Paese negli ultimi tre lustri, affermando che durante questo periodo l’economia è cresciuta di 3,2 volte, e secondo i dati del Forum Economico Mondiale di Davos, il Paese è oggi al 35° posto in termini di competitività. Sempre negli ultimi quindici anni, gli stipendi e le pensioni sono aumentati di 8 volte. Tra le priorità del futuro c'è lo sviluppo tecnologico. L'Azerbaigian, inoltre, sta implementando enormi progetti nei settori dell'energia e dei trasporti. Progetti, ha rammentato il presidente, che «stanno ridisegnando le vie di trasporto e le mappe energetiche dell'Eurasia». Lo Stato dell'Azerbaigian, ha concluso, «non è mai stato così potente: abbiamo costruito uno stato forte, dovremmo e costruiremo un Azerbaigian più forte».
 
 
Fonte: Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia
Nota della Redazione

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