Crotone e Sibari: unica storia, unica destinazione. Mappare un percorso turistico-culturale comune per tracciare un'offerta identitaria vincente e destagionalizzata 

(ASI) Si dice spesso che l'area jonica del nord est calabrese manchi di una destinazione e di un'offerta culturale ricca, atta ad attrarre flussi di visitatori anche in periodi non tipicamente legati alla stagione estiva. Eppure, a ben pensarci, non è certo la cultura a latitare nell'estremo sol-levante della nostra Regione.

Piuttosto, fa difetto la capacità di tradurre in pacchetto tutte una serie di proposte che se amalgamate in un unico contenitore, con ogni probabilità, potrebbero rappresentare un biglietto da visita originale e variegato. 

Si pensi ai 17 tra manieri, castelli e torri d'avvistamento sparsi tra Rocca Imperiale e Capo Rizzuto. Si continui con i due parchi archeologici di Sibari e Capo Colonna e si aggiunga il parco di Castiglione a Paludi. Si passi poi ai musei, partendo da Crotone e Sibari per comprendere tutte una serie di strutture adibite a custodia culturale sparse nei tanti Centri storici prospicienti la linea di costa ed adornanti i sinuosi colli e le aspre vette della Sila Graeca. Insomma un'offerta che avrebbe tutte le carte in regola per riscrivere un nuovo paradigma conoscitivo che dalla Magna Graecia si spinge alle contaminazioni bizantine per arrivare alle influenze sveve e normanne. Il tutto, sostanzialmente, concentrato in un raccolto fazzoletto di terra, visitabile in 48/72 ore di permanenza sul territorio. 

Da questo punto di vista, l'idea di amalgamare l'offerta dei musei di Sibari e Crotone, lascia presagire un buon punto di partenza. Tuttavia, l'operazione potrebbe risultare inutile se, di pari passo, non si procederà ad avvicinare i punti d'interesse sparsi sul territorio ed oggi logisticamente distanti. A tal riguardo, vorrei mutuare le dichiarazioni rilasciate, di recente, dal Direttore della rete museale calabrese, nel merito del disegno legislativo attuato dal Ministero della Cultura di convogliare ad unica direzione i parchi archeologici di Sibari e Crotone. Ebbene, forse anche per sedare un eccessivo ed ingiustificato campanilismo, funzionale poi alle pervese dinamiche attuate dai centralismi storici per creare situazioni di scontro e guerre fra poveri (condizione che, fra l'altro, connota le aree joniche sin dalla notte dei tempi), Filippo Demma é stato perentorio. Costui ha dichiarato che questa idea non deve essere vista come il tentativo di sopraffazione di un'area sull'altra o di imposizione del rilanciato modello Sibari a Crotone. Invero, la lettura dell'operazione andrebbe inquadrata e circoscritta in ottica d'unica "Area Vasta Culturale". Un'opportunità, dunque, in cui la cultura potrebbe diventare il mezzo efficace per invogliare la messa a regime di una serie di infrastrutture strategiche già presenti sul territorio. Tuttavia, oggi, sottodimensionate, mal governate, e, finanche, parzialmente o totalmente inutilizzate. 

Il pensiero va ai 4 Hub della mobilità civile (aeroporto Sant'Anna, porti di KR e CoRo, nodo ferroviario di Sibari), al contempo — considerata l'offerta agroalimentare di qualità presente nel territorio — sfruttabili per il trasporto cargo. Tali asset dovranno, necessariamente, essere avvicinati da investimenti infrastrutturali di rammendo, contribuendo, realmente, alla loro effettiva rifunzionalizzazione. Vieppiù, fornendo i presupposti per un incremento considerevole dell'offerta di lavoro: vera piaga da decubito di un territorio da troppo tempo assopito, stanco e riluttante al cambiamento ed alla propositività. Senza dimenticare quella rete blu che si potrebbe imbastire mettendo in connessione i 7 attracchi distribuiti tra la Sibaritide ed il Crotonese con i 17 sparsi nel golfo di Taranto. Invero, una potenzialità inimmaginabile. Purtroppo, ad oggi, tenuta ferma, immobile, improduttiva. 

Alla politica, pertanto, il compito di rimboccarsi le maniche e disegnare una prospettiva diversa per un area dalle innate potenzialità, ma spesso (e volentieri) dimenticata. 

I mezzi ci sono, e sono molteplici. Le risorse certe del Recovery e i fondi POR potrebbero essere un ottimo punto di partenza. Non già per finanziare interventi a pioggia, sparsi in mille rivoli, e dalla dubbia efficacia. Inutili, inoltre, ai fini di una crescita armoniosa e propositiva del territorio. Piuttosto, andrebbero immaginate, pensate e realizzate opere di collettamento degli ambiti, utili a rafforzare la coesione sociale e territoriale. Con l'obiettivo, non ultimo, di creare un sano principio di sussidiarietà tra le tante Municipalità coinvolte. 

I flussi legati alla necessità di conoscere il territorio tutto, in definitiva, andrebbero favoriti prima in ambito locale per poi risultare appetibili anche agli avventori che decidessero di visitare un’area meravigliosa, pregna di cultura e dalla fantastica ospitalità. 

Solo la creazione di un percorso comune in cui i territori crotonesi e sibariti possano guardare insieme nella stessa direzione, potrebbe cambiare il paradigma di un’area omogenea, demograficamente forte e straordinariamente assortita. Un’area Vasta composta da radici comuni, declinate poi in diverse ed iridate peculiarità: l’Area Vasta dell’Arco Jonico. L’ambito territoriale dall’unica storia e dall’unica comune destinazione. 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Mercosur, Turco (M5S): accordo sbilanciato. Sacrificati agricoltura e allevamenti . 

(ASI) "L’accordo UE–Mercosur continua a presentare criticità profonde e irrisolte che non possono essere ignorate. È un’intesa che chiede un sacrificio enorme a settori già fragili come l’...

Cuzzupi: individuare un piano per dare fiducia e sostegno al comparto!

(ASI) “Apprezziamo molto l’intenso lavoro che sta svolgendo l’attuale Ministro dell’Istruzione e del Merito insieme al suo Dicastero. Un impegno che pone le basi per un diverso ...

A volte gli ultimi sono i primi di Salvo Nugnes

(ASI) “Forrest Gump” non è soltanto un film di successo, ma una vera e propria testimonianza di vita.

Liberati i cittadini italiani trattenuti in Venezuela.

(ASI) “La liberazione e il rientro in Italia dei nostri connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò rappresentano un risultato concreto e fondamentale per la tutela della vita e della libertà ...

Agricoltori europei in piazza contro l’accordo UE-Mercosur: trattori e blocchi stradali

(ASI) - Salgono le proteste degli agricoltori dei Paesi dell’Unione Europea contro l’accordo commerciale tra UE e Mercosur, il blocco commerciale sudamericano composto da Brasile, Argentina, Uruguay e ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Bambini in orfanotrofi fenomeno delicato e complesso”

(ASI “Nel mondo si stima che oltre due milioni di bambini vivano all’interno di orfanotrofi o istituti residenziali. È un dato che colpisce non solo per(ASI) la sua dimensione, ...

Maggioranza divisa sulla sicurezza: militari in strada e visioni divergenti tra Lega e Fratelli d’Italia

(ASI) - Con una crescente tensione interna, la maggioranza di governo è tornata ad affrontare il tema della sicurezza urbana e dell’impiego dei militari nelle strade italiane. Il nuovo pacchetto ...

Quando l’arte diventa visione: investire significa saper guardare di Elisa Fossati

(ASI) Investire in arte non è solo una questione economica. È, prima di tutto, una questione di sguardo, è la capacità di riconoscere un valore quando ancora non è evidente a tutti, di credere ...

Venezuela, da Nuova York messaggio di Maduro “stiamo bene”

(ASI) Nonostante la prigionia in cui lo costringe il regime statunitense che lo ha rapito da Caracas una settimana fa, il legittimo presidente venezuelano Nicolás Maduro sembra stare bene.

Cooperazione Italia-Tunisia: incontro tra il Prof. Aodi e l’Ambasciata tunisina per rafforzare sanità, formazione e cultura

(ASI) Si consolida e si rilancia la collaborazione e la cooperazione internazionale tra le realtà associative e informative italiane Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI),&...