(ASI)  L'informazione dovrebbe essere libera e reale, due concetti che si trovano alla base del giornalismo; almeno così dovrebbe essere. Raccontare è il nostro mestiere, esprimere e suscitare l’interesse del lettore portandolo al ragionamento, all’opinione, senza mai farlo cadere nella trappola dell’irrazionalità, è uno degli obbiettivi primari.

Peccato però che più delle volte, come capita spesso, queste bellissime caratteristiche di giornalismo riscontrano difficoltà, in maniera naturale o meglio in maniera razionale, esporre i fatti. Il riferimento non è casuale, anzi la dedica si riferisce alla stesura di un articolo uscito sul Quotidiano del Sud di ieri (ndr) il quale riporta, con tanto di foto del signor Gaetano Saffioti, il titolo - La buona Calabria sarà a Napoli per “La fabbrica dei leader”, sottotitolo - ‘Sabato presenti i protagonisti del film “La mano nera” di Crespi e Davi’.

Nulla da contestare per buona parte dell’articolo che parla di una manifestazione adibita alla comunicazione, ma l’attenzione è ricaduta, dopo le inesattezze nel sottotitolo, sull’ultima colonna dove si evidenziano tutti i nomi dei protagonisti del film appunto, ‘La mano nera’, attribuendo l’idea ai registi Crespi e Davi senza menzionare il vero autore.

Nemmeno una parola del vero autore che il 30 agosto propose al regista Crespi, al telefono, la trama del film in questione. Peccato che a scrive queste inesattezze sia proprio uno dei protagonisti di questo film, il Caposervizio de il Quotidiano del Sud, Michele Inserra, il quale tra l’altro è stato invitato dal vero ideatore e autore del film, Giuseppe Gallinella, ad essere uno dei protagonisti; che bel ringraziamento! Qualcuno magari si chiede com’è possibile che ‘professionisti’ di questo livello facciano errori così banali? Francamente è un quesito che non ci poniamo più.

Solitamente, come abbiamo già fatto in altre occasioni di questo genere, si contattano gli autori o le redazioni e si sottolineano gli eventuali errori invitando i diretti interessati a correggere le inesattezze; cosa che tra l’altro abbiamo fatto anche in questo occasione senza successo. Si sa: errare humanum est, perseverare autem diabolicum, è proprio su quest’ultimo punto la nostra preoccupazione si materializza.                                                                                                                                                     Infatti è la Casa editrice astigiana, GiuMa Editori, ribadisce un concetto molto chiaro: “La Mano Nera, prima di ogni cosa è un manoscritto in forma di opera di cui l’ideatore e l’autore si chiama Giuseppe Gallinella, il quale ha firmato un contratto, con noi, il 29 agosto 2018.” 

Continua l’Amministratore della casa editrice GiuMa Editori“Quando il TG 5, dell’edizione del mattino, menzionò Gallinella come l’ideatore-autore del film “La Mano Nera”, siamo stati orgogliosissimi di poter presto pubblicare il libro. Altri discorsi non li capiamo.”

Dunque il concetto è abbastanza chiaro per tutti, “La Mano Nera” è un idea scritta da Giuseppe Gallinella. Che se ne facciano una ragione: la produzione, oltre ai registi Crespi e Davi. Che se ne facciano una ragione anche Michele Inserra e il Quotidiano del Sud, hai quali si ribadisce che: il diritto di replica è, appunto, un diritto.

(Fonte ilformat.info)

 

 

 

 

 

 

* Nota. ASI precisa: la pubblicazione di un articolo in tutte le sezioni del giornale  non ne significa necessariamente la condivisione dei contenuti. Essi - è bene ribadirlo -  rappresentano pareri, interprestazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, la responsabilità sono dell'autore  delle dichiarazioni  e/o  di chi  ci ha fornito il contenuto.  Il nostro intento è di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, invitiamo i lettori ad approfondire sempre l'argomento trattato, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione.

 

 

 

 

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
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