Siria. L’occidente aumenta la fornitura di armi all’opposizione siriana e vanifica i colloqui di pace
(ASI) Secondo un recente rapporto che studia la crisi del paese arabo le nazioni occidentali hanno raddoppiato le forniture di armi ai gruppi che combattono contro il governo siriano.
La solita politica contraddittoria Usa, da un lato si stima che abbia consegnato oltre 600 tonnellate di aiuti militari ai gruppi integralisti antigovernativi., dall’altro sembra cercare la soluzione diplomatica. Di più è grave il fatto che la consegna di armi sarebbe proseguita anche quando erano in atto i colloqui di Ginevra II in Svizzera il 22 gennaio per risolvere la crisi siriana.
Da notare che il Comando Supremo Militare è allineato alla filo-occidentale Coalizione Nazionale ( SNC ), opposizione siriana che, tra l’altro è anche impegnata nelle trattative Forniture di armi che provengono dagli Stati Uniti , Francia , Arabia Saudita e Qatar.
Di fronte a questa realtà il Vice ministro degli Esteri siriano Feisal al- Meqdad ha criticato Washington per il sostegno dato a gruppi terroristici accusando gli Stati Uniti di minare i colloqui di Ginevra II. .
Va anche ricordato che la Siria sta vivendo una guerra interna dal marzo 2011 .
Secondo le Nazioni Unite, da quella data, più di 100.000 persone sono state uccise e gli sfollati ammontano a diversi milioni. Tutto a causa della violenza alimentata da gruppi finanziati dal ‘democratico ’occidente.
Come era prevedibile, i colloqui di pace avvenuti nel gennaio 2014 nella città svizzera di Montreux .non hanno portato a nessun risultato positivo.
Infatti, l'opposizione ei suoi sostenitori occidentali insistono sul fatto che il presidente siriano Bashar al- Assad deve dimettersi e chiedono in Siria la formazione di un governo di transizione. La diplomazia di Damasco respinge la richiesta ed inoltre, ha sostenuto che la Coalizione Nazionale ( SNC ) appoggiata dagli stranieri non rappresentava l'opposizione siriana. Molte delle colpe sul fallimento delle trattative .di pace vanno addebitate a causa della controversa politica degli Usa ed alcuni Paesi ’occidenti che continuano a fornire ingenti quantitativi di armi ai fondamentalisti islamici.
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