La Notte di San Lorenzo
(ASI) Il 10 agosto è la Notte di San Lorenzo, quando si possono ammirare le stelle cadenti e rappresenta uno dei momenti più suggestivi ed evocativi dell’estate, un rito collettivo sospeso tra astronomia, mito popolare e la profonda necessità umana di sognare.
Dal punto di vista scientifico, lo spettacolo a cui assistiamo non è legato a stelle cadenti che si staccano dal firmamento, ma al passaggio delle Perseidi, uno sciame meteorico che si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto e il picco di visibilità è concentrato attorno al 12 agosto,ma la tradizione ha mantenuto saldo il suo legame con la data storica del 10 agosto.
Questo fenomeno si verifica quando la Terra, nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole, attraversa la scia di detriti lasciata dalla cometa Swift-Tuttle. A contatto con l'atmosfera terrestre questi piccoli frammenti di roccia e polvere si incendiano per attrito, creando le tipiche scie luminose visibili ad occhio nudo.
Secondo la leggenda, San Lorenzo, diacono di Roma fu ucciso, arso vivo su una graticola il 10 agosto del 258 d.C. Quindi la pioggia di stelle cadenti che illumina il cielo in questa data rappresenta le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio. Un'altra interpretazione tradizionale identifica invece le scie luminose con i carboni ardenti volati verso il cielo dalla graticola del martirio.
Da questa immagine nasce la consuetudine di chiedere una grazia o esprimere un desiderio ogni volta che una scia attraversa la volta celeste.
In questa notte magica, famiglie, coppie e gruppi di amici si radunano sulle spiagge, nei prati in, collina o in montagna, lontani dalle luci e rumori delle città, stendendo coperte per osservare la volta celeste con una grande voglia di trovare un momento di meraviglia, di sogno e di speranza.
Francesca Castellani - Agenzia Stampa Italia
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