Ue, Confeuro: “Basta Europa lenta e ingessata: fine veto ormai necessario”
(ASI)“Undici Paesi dell’Unione Europea hanno chiesto di porre fine ai cosiddetti veti “ostruzionistici”, che troppo spesso finiscono per paralizzare la politica estera comunitaria, e di passare al principio della maggioranza qualificata. Una proposta che Confeuro condivide pienamente e che si inserisce in una riflessione che la nostra Confederazione porta avanti da tempo
: l’Europa non può più permettersi di essere lenta, ingessata e prigioniera dei veti, ma deve dotarsi di strumenti decisionali più rapidi ed efficaci, all’altezza delle sfide che è chiamata ad affrontare. Reputiamo dunque importante - sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei - che si cominci quanto meno a parlare seriamente della modifica della regola del veto. Si tratta di un retaggio storico che rappresenta oggi una delle cause principali della lentezza decisionale e della crescente ingovernabilità dell’Unione Europea”. Secondo Confeuro, le conseguenze di questo immobilismo si riflettono pesantemente anche su settori strategici come l’agricoltura: “Basta guardare all’attuale PAC - continua Tiso - un mostro burocratico che sta penalizzando i piccoli e medi produttori, e alla proposta della futura Politica Agricola Comune, che appare già inadeguata e priva di una reale visione di tutela del mondo agricolo”. Per il presidente Confeuro, Andrea Tiso “è ormai evidente che serve un’Europa diversa: più snella, più rapida, capace di affrontare le sfide globali e di dialogare alla pari con i grandi player istituzionali internazionali. Il superamento del principio di unanimità è il primo, indispensabile passo per costruire una Ue finalmente più efficace e credibile”.
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