Forza Italia, sen. De Rosa: «congresso negato, fatto gravissimo»
(ASI) «A 48 ore dalla scadenza per la presentazione delle candidature, il Partito nazionale non ha ancora risposto alle controdeduzioni che Alessandro Carrazza ha formalmente presentato esattamente un mese fa in merito alla sua candidatura alla Segreteria regionale di Forza Italia e, cosa ancora più grave, non siamo stati messi nelle condizioni materiali di raccogliere le firme necessarie. Non siamo più davanti a una semplice anomalia procedurale: siamo di fronte a un gravissimo vulnus democratico».
Lo dichiara il senatore Raffaele De Rosa, presentatore della candidatura di Alessandro Carrazza a candidato alla Segreteria regionale del partito.
«Carrazza è iscritto a Forza Italia dal 1994, consigliere comunale di Sala Consilina, responsabile di Forza Italia per il Vallo di Diano, ne ha vissuto la storia, le battaglie e la presenza sul territorio. Oggi gli viene sostanzialmente impedito persino di concorrere. Non chiediamo favori: pretendiamo che gli sia consentito di esercitare un diritto politico e che siano gli iscritti, non apparati o decisioni prese a monte, a stabilire chi debba guidare Forza Italia in Campania».
«Non credevamo – prosegue De Rosa – che Carrazza facesse tanta paura al segretario regionale uscente da dover ricorrere a ogni mezzo pur di impedire la sua partecipazione al congresso. Ma quando, per essere certi di vincere, si deve impedire a un concorrente interno persino di presentarsi, non si celebra un congresso: si svuota il congresso della sua stessa funzione democratica».
«È una pagina che mortifica la storia liberale di Forza Italia e che rischia di produrre una ferita politica profonda. Un partito liberale non teme il confronto, non seleziona gli avversari e, soprattutto, non chiude le porte a chi ne fa parte fin dalla nascita. Chi pensa di dimostrare forza impedendo una candidatura sta dimostrando, al contrario, una straordinaria debolezza politica».
«Fino all’ultimo minuto continuerò a pretendere il rispetto delle regole e dei diritti degli iscritti. Mi appello al segretario nazionale Antonio Tajani affinché garantisca un congresso vero, bloccando questa ignobile commedia prima che si trasformi in tragedia. E qualcuno dovrà assumersi, politicamente e nelle sedi competenti, la responsabilità di quanto sta accadendo», conclude De Rosa.
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