Egregio Professor Teodoro Brescia,

(ASI) per meglio spiegare e far conoscere la splendida realtà (che io sto vivendo in prima persona in qualità di discente) venutasi a creare a Lecce nel Giugno 2016 – sto parlando della Libera Università Italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo e Giacomo Catinella”, Facoltà di Scienze e Tradizioni Esoteriche, Dipartimento UniMoscow – vorrei sottoporle alcune domande, alle quali la prego di rispondere in maniera esauriente ma sintetica:

- Lei è ricercatore, docente, scrittore, ha vinto premi scientifici, ha già pubblicato alcuni libri di successo (per chi ne volesse sapere di più vi invito a visitare il suo profilo facebook) ed è stato ospite in diverse trasmissioni. Come valuta questa esperienza di Docente alla Libera Università, nella quale lei è titolare della cattedra di Simbologia Sacra ed Ermetica, un corso del secondo anno anche se lei ha già tenuto alcuni seminari in questo primo anno?

È un’avventura affascinante e gratificante e sono lieto di essere stato inviato a prenderne parte. L’esoterismo è un fenomeno umano, sociale e spirituale che nasce con l’uomo sin dalla notte dei tempi e, come tale, va studiato e fatto conoscere. La Libera Università ha avuto il coraggio e la forza di avviare, anche in Italia, un simile percorso e spero possa ottenere presto ulteriori riconoscimenti istituzionali.

 

 

- Dia cortesemente una definizione di Simbologia e di Simbolo

La simbologia è lo studio dei simboli e i simboli sono il linguaggio più profondo delle tradizioni sacre ed esoteriche. Non dobbiamo confondere i simboli con gli emblemi, le allegorie, le metafore, ecc. Il simbolo, nelle antiche tradizioni sacre, rappresenta una legge universale di natura, la forma che lo Spirito imprimerebbe alla materia: «Conosci forse l’Informe che dà forma alle forme?» recita il famoso Tao-te-ching di Lao-tze (VI-V sec. a.C.). Possiamo pensare a tre livelli essenziali di linguaggio e di conoscenza nelle tradizioni esoteriche: i miti per indottrinare il popolo, i concetti per gli intellettuali ed i simboli per gli iniziati. Ancor oggi, matematica, geometria, musica e astronomia sono dei linguaggi scientifici ricchi di simboli ed sono le quattro discipline (chiamate nel Medioevo arti del quadrivio) che – ci dicono Pitagora e Platone – formavano i quattro pilastri della sofia, la vera filosofia, quella universale e perenne che costituiva la sapienza esoterica dei Magi.

 

- Che cosa è l’Ermetismo?

Ermetismo è uno dei tanti nomi che la tradizione esoterica dei Magi ha assunto nella storia. In ogni epoca e cultura, praticanti, studiosi e istituzioni se ne occupano, da Oriente a Occidente, mille nomi una stessa ricerca: gnosticismo, sofia perenne, pitagorismo, platonismo, prisca teologia, esoterismo, ermetismo o semplicemente Tradizione, con le sue diverse correnti e specializzazioni. In quanto iniziatica, ovvero non aperta a tutti e per gradi, è una tradizione esoterica (cioè interna) ed ermetica (cioè segreta). Come tale, utilizza linguaggi in codice ed è ricca di simboli, allegorie, metafore. Esistono da sempre segreti politici, militari, di Stato e anche sacerdotali e, di conseguenza, linguaggi in codice per trasmetterli e conservarli (pensiamo ai messaggi cifrati).

La tradizione dei Magi ha assunto il nome di ermetismo durante il Rinascimento e l’epicentro, all’epoca, è stato la Firenze dei Medici. Il Rinascimento e l’ermetismo hanno dato vita alla modernità. In Occidente, la tradizione dei Magi ha generato alle origini la scienza filosofica (la sofia di Pitagora e Platone) e poi la scienza moderna nel Rinascimento (dall’astrologia l’astronomia, dall’alchimia la chimica, dalla numerologia la matematica, ecc.). Non a caso l’ermetismo è anche detto neoplatonismo e all’epoca nascono le famose accademie, di platonica memoria, e vengono scritti i primi grandi trattati sui linguaggi in codice. Ricordiamo che la famiglia de’ Medici era devota ai Magi e lo stesso Giordano Bruno è ricordato come l’eroe mago...

 

- Se Esoterico ed ermetico significano interno e segreto, allora come si può insegnarli pubblicamente?

Non si può, infatti. Bisogna distinguere, dice Lao-tze, fra pratica e studio, tra operativo e speculativo. Si può insegnare e studiare pubblicamente il fenomeno esoterico nella storia, nelle sue correnti, nei suoi linguaggi, ecc.; praticarlo e crederci è un’altra cosa, richiede altri contesti. È la stessa differenza che c’è, non a caso, fra percorsi e riti sacerdotali e lo studio della storia, dell’antropologia o della sociologia delle religioni, che sono insegnamenti pubblici e istituzionali anche in Italia. C’è oggi chi sostiene che l’esoterismo andrebbe studiato come una delle “nuove forme di religione”. In realtà è un aspetto antichissimo, comune e trasversale a tutte le maggiori correnti religiose e spirituali della storia, pertanto andrebbe semplicemente studiato insieme ad esse. La distinzione fra praticare e studiare vale per ogni tipo di conoscenza, sia religiosa che laica: studiare ed essere informati, almeno sulle linee generali di un fenomeno importante, è un diritto e un dovere, anche per chi non pratica, non crede o è di fede diversa: il cristiano deve conoscere anche le altre religioni e l’ateo deve conoscere le religioni. Solo conoscendo si può scegliere, dialogare, rispettare, condividere o non condividere. Vi sono pure i percorsi esoterici deviati (pensiamo al satanismo) che possono sfociare in gravi episodi sociali e – sempre al di là del credere – vanno studiati e affrontati a livello istituzionale. Per usare una metafora: “Non tutti possono e devono saper costruire e maneggiare esplosivi, ma tutti possono e devono sapere che esistono, che qualcuno sa costruirli e maneggiarli e che può usarli per far del bene o far del male!”.

 

- Che cosa è una Iniziazione secondo Lei?

È il passaggio da uno stato o un livello psico-fisico-spirituale ad un altro. È una porta che si apre dentro di noi, nella via del «conosci te stesso» direbbe Socrate, che ci fa capire meglio chi siamo e cosa siamo in grado di fare. Può avvenire in modo “accidentale”, una o più volte nella vita, in situazioni critiche ed estreme, che ci spingono al limite. Oppure in modo guidato, più volte, accompagnati gradualmente, all’interno di percorsi e Istituzioni iniziatiche. Un esempio calzante sono le arti marziali, antichissimo e fondamentale percorso educativo e iniziatico: possiamo trovarci accidentalmente coinvolti in un campo di battaglia oppure essere gradualmente addestrati a quando ciò avverrà e decidere quando farlo accadere.

 

- Dia una definizione di “Porta Alchemica”

Per Porta Alchemica o Porta Magica (ovvero dei Magi) si intende, nella tradizione esoterica, una porta di passaggio di energie fisiche (alchimia della materia) e spirituali (alchimia dello spirito) da una parte all’altra dell’universo. La tradizione esoterica ritiene da sempre che vi siano momenti e modi per evocare queste energie. Da qui la scelta, la ricerca e lo sviluppo di specifiche date e riti iniziatici.

 

- Che cosa è per Lei la magia?

La magia è la scienza esoterica dei Magi, che ricercava appunto quelle porte alchemiche, i segni e i modi per riconoscere ed evocare le forze fisiche e spirituali della natura. Solitamente ricordiamo la tradizione dei Magi in riferimento al “Presepe” ovvero alla nascita di Gesù, ma si tratta di una tradizione molto più antica e presente – come l’esoterismo di cui fa parte – nelle maggiori civiltà della storia: cinese, indiana, caldea, babilonese, egiziana, ebrea ...greca, romana, ecc. Come ogni altra tradizione, conoscenza o tecnica, anche la magia – per chi ci crede – viene usata per il bene o il male (detta solitamente bianca o nera) cioè per evocare forze positive o negative.

 

- Perché, secondo lei, è così difficile, (se lo è), affrontare le tematiche legate all’esoterismo in maniera seria e scientifica?

Fino ad oggi è stato molto difficile, io credo, per almeno due motivazioni essenziali: la prima è storica, la seconda scientifica. Storicamente, il cattolicesimo si è opposto alla tradizione esoterica dei Magi (le motivazioni le affronteremo a lezione) e, alle nostre latitudini e non solo, ha condizionato lo sviluppo della scienza e della conoscenza, anche con la forza (pensiamo a Galilei e Bruno). Scientificamente, pur condividendo le polemiche rispetto al valore dei titoli e ai diplomifici nella nostra epoca e nel nostro Paese, bisogna anche ammettere che l’offerta formativa ed editoriale sull’esoterismo, in quanto disciplina non ancora istituzionalizzata, abbonda di pubblicazioni senza alcun valore né filtro scientifici (che non sempre è censura) e di altrettanta gente che, senza alcun titolo né competenze in ambito scientifico, si propone come ricercatore, saggista, docente, esperto di esoterismo... Ciò manda in fumo il duro e serio lavoro di tanti altri e fa il gioco di chi vuole denigrare gli studi esoterici. Anche per questo occorrono centri di studio, formazione e informazione come la Libera Università, perché la gente possa conoscere queste tematiche ed essere in grado di valutare in modo più libero, informato e consapevole.

 

Roberto Sannipola - Agenzia Stampa Italia

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