Festival internazionale del film di Roma "E la chiamano estate” dal gelo della critica all’incredibile doppietta.
(ASI) Serpeggiava una notizia in sala stampa qualche ora prima della premiazione miglior regia Franchi, miglior attrice la Ferrari.
Sembrerebbe, leggendo il titolo, che Isabella torni al suo esordio da Sapore di mare a E la chiamano estate, parrebbe un let motiv visto un richiamo a una vecchia canzone e a un tempo passato. Ma con la canzone di Martino Bruno il film ci azzecca poco o nulla, o forse, come ha detto il controverso regista Paolo Franchi, è da contrappunto, dato che, sostanzialmente, è un film dalle tinte pornografiche e la performance della Ferrari non è delle migliori, anzi (più per colpa di regia).
La vicenda racconta la storia di una coppia sposata, che non ha mai fatto sesso, dato che il marito Dino, ha un amore talmente grande per la moglie Anna, che paradossalmente gli impedisce di avere un rapporto con lei, ma un’infanzia traumatica, caratterizzata dalla morte precoce del fratello e l’abbandono della madre lo hanno segnato lo conducono alla dipendenza sessuale con prostitute. Un amore controverso quello di Dino, che, addirittura, lo spinge a recuperare gli ex della compagna, pregandoli di tornare con lei o di appagarne il piacere che lui le nega (tra questi Luca Argentero). Allontanato o guardato con compassione, l’uomo chiede ad Anna di trovare allora un amante appassionato la quale, prima riluttante, finisce per cedere, concedendosi qualche notte di sesso con uno sconosciuto. Ma il sentimento che nutre per Dino è più potente della frustrazione e di qualsiasi piacere fisico.
L’idea, come si vede, ci sarebbe e non si può certo negare una certa originalità, ma con forti limiti di sceneggiatura soprattutto nei dialoghi e un eccessivo ricorso al sesso hanno generato irritazione e persino sdegno tra i primi spettatori. Franchi è da ammirare per l’audacia, ma gioca d’azzardo, forse troppo per gli spettatori italiani e presentando troppe lacune ai fini di una coerenza stilistica.
Daniele Corvi-Agenzia Stampa Italia
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