×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI)Abruzzo. Lettere e Video in Redazione - In questi giorni a Chieti è vera e propria emergenza rifiuti. Contemporaneamente alla notizia che verrà confluita nella discarica teatina di Casoni dell'immondizia proveniente da Roma, è arrivata la chiusura dei centri di raccolta dei rifiuti ingombranti del Comune di Chieti e precisamente di quello nell'ex rimessa filoviaria di Via Aterno a Santa Filomena e di quello presso il Centro Commerciale "Centauro" in Via Masci a Madonna del Freddo, considerati non idonei per legge ad effettuare questo servizio.

 



http://www.youtube.com/watch?v=H_GzpfLw3EY

Il centro nell'ex rimessa filoviaria è stato chiuso a fine marzo perché posto sotto sequestro dalla Finanza (ex art.322 c.p.p.) che ha posto i sigilli dopo un blitz della sezione aerea delle "Fiamme Gialle" che ha chiesto di eseguire interventi urgenti per rendere il centro a misura di legge; invece, il centro di raccolta del "Centauro"  è stato chiuso dalla stessa ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana della città di Chieti l'Ati "Cns - Mantini - Formula Ambiente" per eseguire una serie di lavori urgenti finalizzati a rendere anche qui lo spazio a norma di legge. In particolare, per riaprire il centro di raccolta di Santa Filomena (dove l'Ati Cns-Mantini-Formula tiene il suo "quartier generale", parcheggia e lava i mezzi, effettua il trasbordo dell'umido fra i vari automezzi preposti e raccoglie i rifiuti inerti come televisori e frigoriferi), sono necessari interventi di circa 140 mila euro, che dovrebbero essere realizzati paradossalmente entro il 30 aprile (che è praticamente dietro l'angolo), che dovrebbero prevedere, tra le altre cose, di dotare l'area  oltre che di un pavimento impermeabilizzato di un sistema di raccolta delle acque reflue e piovane considerato che abusivamente le acque venivano scaricate nell'ambiente in un fosso vicino al sito tramite una condotta sotterranea considerata "fuorilegge" dalle "Fiamme Gialle". Mentre, il Centro di raccolta di Via Masci per essere riaperto abbisogna di essere dotato di una adeguata segnaletica e anch'esso di una pavimentazione impermeabilizzata.A tal proposito, la ditta Ati si è resa disponibile ad effettuare velocemente e anticipare il pagamento di questi lavori che comunque non dovrebbero essere di loro competenza in quanto, come spiega Giulio Foracchia (Direttore di commessa dell'Ati e custode giudiziario dell'area di Santa Filomena) l'azienda paga un regolare canone d'affitto al Comune di Chieti proprietario dell'area. Il Comune dal canto suo, come spiega Foracchia, dovrebbe concedere il prima possibile le autorizzazioni per effettuare gli interventi e cambiare la destinazione d'uso dell'area, altrimenti si dovrà per forza di cose spostare il centro in un altro sito, perché non si possono raccogliere rifiuti in un area considerata non idonea  e fuorilegge. Fatto sta che, attualmente,Chieti non ha un vero e proprio centro di raccolta dei materiali ingombranti in disuso. Un problema serio che ha ridotto di molto la qualità del servizio di raccolta dei rifiuti reso alla cittadinanza:  senza un centro di raccolta specifico, non basta l'impegno profuso dal personale, il ritiro dei rifiuti non può essere puntuale e la pulizia delle strade cittadine nolente o dolente ne risente.Tra l'altro non aiuta a risolvere la situazione di certo il "braccio di ferro" in corso tra il Comune e l'Ati che ha chiesto all'ente il pagamento di alcune spettanze regresse e non riconosciute subito. Sembra veramente assurda e paradossale questa situazione che rischia di ridurre Chieti a una discarica a cielo aperto senza un vero e proprio centro di raccolta dei rifiuti, sopratutto considerando che è stato proprio il Comune ad adibire il sito di Santa Filomena a centro di raccolta comunale dei rifiuti con una determina dirigenziale del gennaio 2011, senza però accertarsi prima se il sito di Via Aterno come quello del Centauro (che addirittura si trova nei pressi di un supermercato) erano a norma di legge per effettuare la raccolta. Da questa situazione resta, come al solito, danneggiata la cittadinanza che a fronte di un aumento delle tasse, ha un servizio di igiene urbana peggiorato e dovrà ora pagare i lavori di adeguamento dei siti gravati dalle eventuali sanzioni (multe) che ci saranno perché qualcuno, forse per superficialità e non curanza,   forse  per tutelare interessi diversi da quelli della collettività, ha sbagliato. Troppo comodo muoversi ora che è stata aperta una inchiesta. Il danno retroattivo probabilmente c'è stato e  nessun intervento sanatorio a posteriori potrà eliminarlo.

A tal proposito, sorge spontaneo porsi delle domande che chi di dovere dovrà rispondere per capire cosa c'è veramente dietro la chiusura e il sequestro del centro di raccolta rifiuti del Comune di Chieti, considerando anche che la Procura della Repubblica ha aperto una inchiesta:


Perché sono stati resi centri di raccolta rifiuti comunali dei siti che evidentemente non erano a norma per effettuare questo servizio?

 

Perché le aree di raccolta rifiuti del "Centauro" e di Via Aterno non sono state messe a norma prima che divenissero centri di raccolta dei rifiuti comunali?

 

La determina che ha stabilito che l'ex deposito dei bus di S.Filomena in Via Aterno è il centro di raccolta comunale è fuorilegge?

 

A chi ha probabilmente giovato tenere un centro di raccolta immondizia non a norma?

 

Quali eventuali interessi diversi da quelli della collettività ci sarebbero dietro questa vicenda?

 

Quando il Comune di Chieti concederà le autorizzazioni per i lavori di adeguamento alla ditta?

 

Chi risarcirà ora il  non ancora quantificabile eventuale danno ambientale causato da un centro di raccolta rifiuti non a norma per tutto questo tempo?

 

Chi è responsabile veramente dell'eventuale danno ambientale e del disservizio che subisce la cittadinanza?

 

Quando riapriranno veramente i centri di raccolta dei rifiuti comunali?

 

Crtistiano Vignali

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Il 2 giugno 1946 - l’appuntamento mancato con il primo atto della Repubblica di Bolzano, Trieste e le province orientali poi perdute.

(ASI)  Interpellanza al Governo per ricordare. Il 2 giugno 1946 non poterono partecipare alla scelta referendaria tra Repubblica e Monarchia ed all’elezione dell’Assemblea costituente gli abitanti dell’allora provincia ...

"Nel Nome del Codice della strada”: tutti uniti per la Sicurezza Stradale. A partire da Roma Capitale, i Comuni inadempienti aggiornino il Piano Urbano del Traffico”

(ASI) Si è tenuta in Campidoglio la conferenza stampa di presentazione del libro “Nel Nome del Codice della Strada”, scritto da Gianantonio Sottile Cervini con la prefazione di Barbara La Rosa, ...

Ebola, in corso accertamenti su caso sospetto in Sardegna

(ASI) Il Ministero della Salute informa che sono in corso accertamenti su un paziente rientrato dal Congo che si trova ora a Cagliari.

Archiviare Bandecchi per il futuro di Terni e dell’Umbria

(ASI)Terni - “Gli errori simultanei dei poli a Terni hanno aperto inaspettatamente a Bandecchi le porte di Palazzo Spada. Ora il sindaco ha annunciato di volersi ricandidare. Non sarebbe ...

Pinerolese, incontro a Torre Pellice con UNCEM: solo con le unioni montane più forti i comuni vincono le sfide di oggi e di domani

(ASI) "Le Unioni montane pinerolesi, e di tutto il Piemonte, devono essere rafforzate. Una sinergia più forte da montare. Oggi sono l'unica alternativa alla solitudine dei Comuni, che non è ...

Piazza di Siena, Mollicone: "Successo storico nell'edizione del centenario"

(ASI)"L'edizione del centenario ufficiale dello CSIO di Piazza di Siena si chiude con risultati storici e straordinari".Lo dichiara il Presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone.

80 Anni Repubblica, Barbera (PRC): "Dal pane e lavoro ai reel del Quirinale. se la costituzione diventa un trend di tiktok"

(ASI)"Di fronte al collasso della sanità pubblica, a salari da fame che non permettono di pagare l'affitto e a una precarietà esistenziale che nega il futuro a milioni di ...

MotoGP: Bezzecchi re del Mugello. Martín secondo seguito da Bagnaia

(ASI) Mugello - Ci sono lacrime di dolore e lacrime di gioia. Oggi al Mugello per Marco Bezzecchi sono solo lacrime di felicità. Un primo posto sudato, guadagnato con il ...

Ordine dei Giornalisti, è tempo di superare la distinzione tra pubblicisti e professionisti

(ASI) La distinzione tra giornalisti professionisti e pubblicisti, prevista dalla legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti del 1963, è sempre più oggetto di riflessione all’interno della categoria.

MotoGP Mugello: doppietta Aprilia nella Sprint con Raúl Fernández davanti a Martín. Terzo Di Giannantonio

(ASI) Mugello – Raúl Fernández conquista la gara Sprint del Gran Premio d'Italia al Mugello, regalando ad Aprilia un successo storico davanti al pubblico toscano. Il pilota spagnolo del ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113