×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Dopo Madrid si ripete al master 1000 di Roma battendo 6-4 6-4 Rafael Nadal N°1 del seeding



Novak Djokovic versione 2011 è ingiocabile da parte degli avversari, si prende il trofeo degli Internazionali d'Italia a Roma, battendo per la quarta volta in questa stagione il numero uno al mondo, Rafael Nadal. Una finale meno combattuta di quanto si poteva prevedere quella fra lo spagnolo ed il serbo che in due ore e dodici minuti di partita ha regalato comunque al pubblico del centrale romano una sfida di altissimo contenuto tecnico. Il punteggio finale recita un doppio 6-4 in favore di Nole ma le sfide fra il serbo e il maiorchino non possono essere mai interpretate a caso. Chi si aspetta un Novac affaticato dalla maratona di oltre tre ore affrontata ieri in semifinale contro Murray (la piu' bella partita di questi internazionali d'Italia) si ricrede a partire dai primi roboanti scambi. L'intensità del tennis espresso da Djokovic è la stessa delle migliori giornate e Nadal è costretto a fare quello che non gli capita mai di fare contro nessun altro avversario del seeding: correre, recuperare e faticare da fondo campo oltre che subire negli scambi sia sul proprio turno di battuta che in quello dell'avversario. L'equilibrio in campo dura fino all'ottavo game del primo set. Il primo sussulto è di Djokovic che ottiene il break sulla battuta di Nadal portandosi sul 5-3, subendo la reazione del maiorchino nel successivo proprio turno di battuta ma trovando ancora il break decisivo del 6-4. Lo Spagnolo sembra però un pugile sul punto di andare al tappeto da un momento all'altro. L'equilibrio si mantiene fino al decimo gioco del secondo set, sul 5-4 Djokovic e con lo spagnolo al servizio per rimanere in partita. Ma è ancora Nole a prendere le redini del match procurandosi tre palle match. Rafa lotta, recupera il gap, illude il centrale di Roma che ci sia ancora gara, ma sul quarto match point per il serbo getta la spugna e concede a Nole il trofeo di Roma dopo quello vinto nel 2008. Rafa a fine partita dice: "Giocare in questo stadio, uno dei più belli del mondo, mi dà sensazioni sempre speciali". Ci rivedremo l'anno prossimo". Djokovic dal canto suo non nasconde la soddisfazione per l'ennesimo successo stagionale e per aver battuto a distanza di otto giorni per ben due volte il campione del Mondo sulla sua superficie preferita la terra battuta. Per Djokovic adesso il traguardo della vetta del ranking Atp diventa sempre meno una chimera e decisiva sarà la tappa del secondo slam di stagione il Roland Garros di Parigi. 37 vittorie consecutive nel 2011 contano (39 mettendoci i due successi in Coppa Davis), ma soprattutto pesano le quattro finali vinte contro il diretto avversario attuale numero uno al mondo, a dimostrazione di come sullo stesso livello del serbo attualmente non ci sia nessuno nell'intero circuito del tennis mondiale





ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Manifestazione Pro Vita. Gandolfini: vogliamo fermare legge su suicidio assistito

(ASI) «Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana.

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio ...

Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a ...

Nuovo ingresso per Futuro Nazionale nel Triveneto: Valdegamberi accoglie Fausto Righetti

(ASI) Il Coordinatore degli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, dà il benvenuto a Fausto Righetti, professionista di grande esperienza e figura profondamente radicata nel territorio veronese.

Nucleare, Santillo (M5S): come sul ponte il governo spara scadenza a caso per distrarre dai fallimenti 

(ASI)Roma – “Il ministro Pichetto Fratin preannuncia che avremo il nucleare nel 2033. Anno che si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda del Governo Meloni.

Covid. Zaffini (FdI): Paradossale non si riaprano inchieste chiuse frettolosamente

{ASI) "Quanto sta emergendo in commissione d'inchiesta sul Covid è molto grave. Mentre l'Italia si confrontava con un'emergenza sanitaria, con dei lutti, mentre i cittadini venivano chiusi in casa, privati dei ...

WorldWCR, Roberta Ponziani si racconta a Misano: il sogno di una bambina oggi è realtà

(ASI) Misano - Nel circuito di Misano, in pieno clima SBK, questo fine settimana c'è anche Roberta Ponziani. La pilota abruzzese, protagonista del WorldWCR, arriva sul tracciato romagnolo forte di ...

Raz Degan è il digiuno consapevole: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113