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Tennis

Tennis: Master 1000 Internazionali d'Italia: Djokovic è il nuovo Re di Roma

(ASI) Dopo Madrid si ripete al master 1000 di Roma battendo 6-4 6-4 Rafael Nadal N°1 del seeding

Di Mauro Betti 16 Maggio 2011 – 12:58 2 min di lettura



Novak Djokovic versione 2011 è ingiocabile da parte degli avversari, si prende il trofeo degli Internazionali d'Italia a Roma, battendo per la quarta volta in questa stagione il numero uno al mondo, Rafael Nadal. Una finale meno combattuta di quanto si poteva prevedere quella fra lo spagnolo ed il serbo che in due ore e dodici minuti di partita ha regalato comunque al pubblico del centrale romano una sfida di altissimo contenuto tecnico. Il punteggio finale recita un doppio 6-4 in favore di Nole ma le sfide fra il serbo e il maiorchino non possono essere mai interpretate a caso. Chi si aspetta un Novac affaticato dalla maratona di oltre tre ore affrontata ieri in semifinale contro Murray (la piu' bella partita di questi internazionali d'Italia) si ricrede a partire dai primi roboanti scambi. L'intensità del tennis espresso da Djokovic è la stessa delle migliori giornate e Nadal è costretto a fare quello che non gli capita mai di fare contro nessun altro avversario del seeding: correre, recuperare e faticare da fondo campo oltre che subire negli scambi sia sul proprio turno di battuta che in quello dell'avversario. L'equilibrio in campo dura fino all'ottavo game del primo set. Il primo sussulto è di Djokovic che ottiene il break sulla battuta di Nadal portandosi sul 5-3, subendo la reazione del maiorchino nel successivo proprio turno di battuta ma trovando ancora il break decisivo del 6-4. Lo Spagnolo sembra però un pugile sul punto di andare al tappeto da un momento all'altro. L'equilibrio si mantiene fino al decimo gioco del secondo set, sul 5-4 Djokovic e con lo spagnolo al servizio per rimanere in partita. Ma è ancora Nole a prendere le redini del match procurandosi tre palle match. Rafa lotta, recupera il gap, illude il centrale di Roma che ci sia ancora gara, ma sul quarto match point per il serbo getta la spugna e concede a Nole il trofeo di Roma dopo quello vinto nel 2008. Rafa a fine partita dice: "Giocare in questo stadio, uno dei più belli del mondo, mi dà sensazioni sempre speciali". Ci rivedremo l'anno prossimo". Djokovic dal canto suo non nasconde la soddisfazione per l'ennesimo successo stagionale e per aver battuto a distanza di otto giorni per ben due volte il campione del Mondo sulla sua superficie preferita la terra battuta. Per Djokovic adesso il traguardo della vetta del ranking Atp diventa sempre meno una chimera e decisiva sarà la tappa del secondo slam di stagione il Roland Garros di Parigi. 37 vittorie consecutive nel 2011 contano (39 mettendoci i due successi in Coppa Davis), ma soprattutto pesano le quattro finali vinte contro il diretto avversario attuale numero uno al mondo, a dimostrazione di come sullo stesso livello del serbo attualmente non ci sia nessuno nell'intero circuito del tennis mondiale





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