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(ASI) Il serbo allunga a 24 i match vinti consecutivi nel 2011.

 

Inarrestabile Djokovic: in una bellissima finale del Masters 1000 di Miami il serbo batte Rafael Nadal per 4-6, 6-3, 7-6(4) dopo oltre 3 ore e venti minuti di gioco e allunga a 24 la striscia di match vinti nell'anno solare 2011, match vinti consecutivamente che arrivano a 26 considerando i due singolari della finali di Coppa Davis 2010. Per Nole si tratta del 22° titolo in carriera, il quarto della stagione dopo gli Australian Open, Dubai e Indian Wells: il serbo si iscrive così nella prestigiosa lista di tennisti capaci di vincere dal 1990 nello stesso anno a Melbourne e nei primi due Masters Series della stagione, impresa riuscita solo al grande Pete Sampras nel 1994, ad Andre Agassi nel 2001 e a Roger Federer nel 2006. Anche nel catino della Florida Nole Djokovic ha dimostrato di essere in questo momento il vero numero uno al mondo nonostante il seeding mondiale veda ancora in vetta Rafael Nadal: il 24enne di belgrado ha giocato una partita stratosferica, reagendo con veemenza alla perdita del primo set e domando pian piano alla distanza uno dei giocatori più resistenti dal punto di vista della tenuta fisica, ovvero Rafael Nadal. Dal canto suo il mancino spagnolo è stato tradito nella seconda parte della gara da un servizio non proprio idilliaco e da una perdita di potenza nei colpi contro il giocatore Serbo, venendo così costretto a recuperi incredibili ed a volte affannosi per restare aggrappato al match, e arrivando alla fine più stanco dell’avversario, una immagine vista raramente in passato.Per la cronaca, il primo set ha visto una migliore partenza di Nadal contro un Djokovic stranamente falloso anche con il rovescio, il suo colpo migliore. Lo spagnolo ha strappato il servizio nel terzo gioco, ha annullato tre palle-break in quello successivo e con un nuovo break è arrivato sino al 5-1. Qui Djokovic ha avuto una reazione, recuperando uno dei due giochi di svantaggio allo spagnolo, che ha comunque chiuso la prima partita sul 6-4 con un diritto finito in rete del rivale.

Intanto, però, il Serbo è entrato nel match, trovando una profondità nei colpi e solidità negli scambi che invece è iniziata a mancare in alcuni casi allo Spagnolo nel secondo set, quando Nole ha subito strappato il servizio all’avversario nel secondo gioco, ha annullato una palla-break nel terzo e ha avuto ben tre opportunità per il 5-1, difendendo dal canto suo il suo vantaggio fino al 6-4 che ha prolungato il match al terzo e decisivo set. Set nel quale la parità è tornata a regnare sovrana e che ha visto i due giocatori arrivare al tie-break senza mai concedere nemmeno una palla-break. Qui dopo ben cinque punti conquistati contro il servizio, Djokovic ha inanellato un parziale di 5-0 allungando fino al 6-2 contro uno sfinito Nadal, che ha tenuto le ultime energie per tentare una rimonta pressochè impossibile e fermatasi infatti sul 7-4 per l’ennesimo dritto vincente di Djokovic, al nono successo in 25 partite contro il numero uno del seeding. E ora tutti in Europa per la stagione sul rosso, il regno da sempre di Rafa Nadal, Novak Djokovic permettendo.

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