(ASI) “Il candidato al Consiglio comunale di Albano Laziale Remo Giorgi, nella lista del Partito Democratico, a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Borelli, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, interviene nel dibattito pubblico sul referendum sulla giustizia, che si terrà i prossimi 22 e 23 marzo.
“Non essendo un tecnico della materia, ho ritenuto doveroso approfondire con attenzione i contenuti della proposta di modifica costituzionale, che sarà oggetto del prossimo voto popolare - esordisce Remo Giorgi -. E proprio da questo approfondimento, fondato anche sulla riflessione di esimi e autorevoli giuristi, nasce la mia convinzione che si tratti di una riforma inutile e non risolutiva per i problemi reali della giustizia nel nostro Paese”. Secondo il candidato dem di Albano Laziale, “la magistratura rappresenta un pilastro fondamentale dello Stato di diritto e necessita certamente di miglioramenti, ma non di interventi che ne modifichino l’impianto costituzionale. La magistratura va migliorata, non cambiata”
Giorgi sottolinea ancora: “Le criticità del attuale sistema giudiziario vanno affrontate con serietà, ma attraverso riforme condivise e mirate, non con interventi che rischiano di compromettere i bilanciamenti istituzionali. In tal senso la riforma voluta dal ministro Nordio rischia di minare davvero l’equilibrio tra poteri, a danno di quello giudiziario: questa ipotesi deleteria, un paese come l’Italia non può davvero permetterselo. Per questo mi auguro che al referendum prevalga il No. Io voterò convintamente contro questa riforma”. Il candidato di Albano Laziale quindi puntualizza: “Successivamente, se al referendum dovesse vincere il no, sono del parere che debba essere compito del Parlamento avviare un confronto concreto tra tutte le forze politiche per individuare soluzioni condivise che rendano la giustizia più efficiente, senza indebolirne l’autonomia e l’indipendenza. Il nostro impegno politico - conclude Remo Giorgi - è quello di difendere i principi costituzionali, nell’interesse dei cittadini e della credibilità delle istituzioni”.
Fonte foto: Marco Montini.



