(ASI) Perugia. "Dopo pioggia c'è sempre sole". Era una celebre frase di Vujadin Boskov, storico allenatore di calcio serbo, pronunciata dopo una sconfitta di una delle tante squadre allenate in carriera, che però si addice perfettamente al momento della Sir Safety Conad Perugia, che ha dimostrato, con il nettissimo 3-0 ai danni di Verona, di essersi messa alle spalle la batosta contro Milano e una crescita importante sul piano del gioco e dell'intesa di squadra. Per carità, ciò non vuol dire che i problemi siano risolti, ma il risultato del Pala Barton rende più ottimista il gruppo bianconero in vista della Supercoppa della prossimo weekend. Ulteriore nota di merito sta nel fatto che la vittoria è arrivata senza poter contare sull'apporto di Marko Podrascanin, ai box per un leggero problema fisico. Il centralone dovrebbe recuperare senza problemi per Civitanova.
 
LE CIFRE - Perugia è tornata grande in tutti i fondamentali. La differenza è stata netta, sia in ricezione (63% vs 37%), che in attacco (61% vs 45%) che a muro (8 vs 3). Anche in battuta si registra una chiara egemonia da parte dei Block Devils (5 ace vs 1), anche se c'è stato qualche errorino di troppo in attacco (7 vs 6). Migliore in campo Aleksandar Atanasijevic, 17 volte a referto di cui 2 dai nove metri e 1 a muro.
 
LA CRONACA - Senza il Potke Vital Heynen opta per una batteria di centrali tutta italiana con Russo e Ricci. Sin dalle prime battute si capisce l'andazzo della partita: il servizio fa male come un tempo e si va subito sul 12-5. Le iniziative dei padroni di casa tolgono il fiato all'avversario, che deve subire il muro di De Cecco per il 18-10. Anche Russo trova il modo di farsi sentire in questo fondamentale (22-12) ed è una pipe di Ricci a chiudere. 25-16 e Perugia subito avanti. 
 
Russo alza subito il muro in avvio di seconda frazione e a completare il primo break sono Bata e Leon dai nove metri (3-0). Boyer trova il nastro al servizio (5-2), ma gli scaligeri trovano la forza di annullare il distacco. Determinante la murata di Spirito su Lanza (5-5), il quale però si rifarà poco dopo (11-8). Verona prova a riavvicinarsi, ma Atanasijevic è implacabile (19-15). Il neo entrato Plotnytskyi si fa trovare impreparato su una battuta non trascendentale di Spirito ma è proprio lui a chiudere a muro su Boyer e mettere Perugia in condizione di chiudere con maggiore tranquillità (24-20). A fare esultate nuovamente i quasi tremila del Pala Barton è il vice palleggiatore Tsimafei Zhukouski, con l'ace del definitivo 25-20.
 
I ragazzi allenati da Stoychev non vogliono cedere le armi con troppa facilità e partono bene nel terzo set con il muro di Cester (2-4). Bata lo imita chiudendo su Boyer (7-6). La svolta è il break messo a segno da Pippo Lanza, che vale il 13-10 per i Block Devils. Ricci e Magnum allungano ancora (18-14), mettendo in pratica la pietra tombale sul match. Ricci stoppa sottorete Birarelli e le trasmissioni finiscono qui.
 
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CALZEDONIA VERONA = 3-0
(25-16, 25-20, 25-18)
PERUGIA: Atanasijevic 17, Leon 11, Russo 8, Ricci 5, Lanza 7, De Cecco 1, Colaci (L1), Plotnytskyi 3, Zhukouski 1, Hoogendoorn, Piccinelli. N.E. – Taht, Montanaro, Benedicenti (L2). All. Vital Heynen.
VERONA: Boyer 14, Asparuhov 9, Solé 5, Cester 5, Marretta 2, Spirito, Donati (L2), Bonami (L1), Birarelli, Franciskovic, Chavers. N.E. – Zanotti, Muagututia, Kluth. All. Radostin Stoytchev.
Arbitri: Stefano Cesare (RM) e Rossella Piana (MO).
SIR CONAD (b.s. 8, v. 5, muri 8, errori 8)
CALZEDONIA (b.s. 15, v. 1, muri 3, errori 7).
 
Enrico Fanelli  - Agenzia Stampa Italia
 

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