(ASI) Nel riposizionamento geopolitico dell’America indiolatina, dopo che gli Usa hanno barbaramente sequestrato il presidente venezuelano Nicolas Maduro, sta cercando di guadagnare posizioni il Messico, fino a pochi anni fedele alleato di Washington nella regione e oggi paese fortemente critico con molte posizioni e comportamenti dei gendarmi atlantici.
Non a caso il presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha annunciato di aver parlato telefonicamente con il suo omologo brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, di progetti economici bilaterali.
“Abbiamo parlato con il presidente della Repubblica Federativa del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, per dare seguito ai progetti congiunti in materia di sviluppo economico, istruzione e scienza”, han riferito tramite i propri account social la prima mandatario del paese, mentre il suo omologo carioca ha riferito che la Sheinbaum ha accettato il suo invito a visitare il Brasile tra giugno e luglio di quest'anno.
“Ho ribadito il mio invito al presidente Sheinbaum a visitare il Brasile e ho suggerito di organizzare un evento imprenditoriale che riunisca il settore privato di entrambi i Paesi per esplorare nuove opportunità di business” le parole di Lula.
L’uomo forte di Brasilia ha anche riferito che il colloquio si è concentrato sul rafforzamento delle relazioni economiche tra i due Paesi e sull'approfondimento dell'alleanza bilaterale, “soprattutto nel settore energetico”.
Le parti si erano già incontrate, e parlato, fruttuosamente lo scorso giugno a margine del vertice dei leader del G7 tenutosi in Canada, con l'obiettivo di rafforzare le relazioni commerciali.
Alla fine di agosto, il presidente messicano ha ricevuto il vicepresidente brasiliano Geraldo Alckmin per una visita di lavoro di due giorni, durante la quale hanno concordato di rafforzare la cooperazione in materia di sviluppo scientifico, economico e ambientale.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia



