(ASI) Sin dalla vigila si prospettava una final-six di altissimo livello, il 3-0 (25-15 25-20 25-18) che gli azzurri hanno subito da parte della Serbia però era difficilmente pronosticabile in quella che probabilmente è stata la peggior prestazione di tutto il Mondiale. Nulla però è ancora deciso in quanto si dovrà attendere l’esito di Serbia-Polonia di questa sera, oltre alla sfida diretta tra Italia e Polonia programmata per domani sempre alle 21,15.


Il primo set parte punto a punto, la Serbia poi si affida ad Atanasijevic prima e l’errore di Juantorena poi manda fa scattare il primo tempo tecnico con gli ospiti in vantaggio di due lunghezze (6-8). La Serbia punta sul servizio per mettere pressione e con Lisinac e Podrascanin controlla il gioco a rete senza problemi sul 10-15 allora Blengini chiama il primo time-out discrezionale per cercare di fare qualche aggiustamento. C’è poco da fare, la Serbia dilaga ed il punteggio finale è di 15-25. Nel secondo set si riparte punto a punto, al primo tempo tecnico il distacco è minimo (7-8) ma è sempre l’Italia ad inseguire al rientro il turno di servizio di Ivovic mette in seria difficoltà la ricezione azzurra al 7-10 Blengini chiama time-out ma la Serbia continua a martellare, e sul 9-14 i padroni di casa chiamano il primo time-out, l’Italia accorcia le distanze e sul 12-14 è Grbic a fermare il gioco, la chiamata è di quelle giuste ed la Serbia torna ad aumentare il vantaggio tanto da arrivare al secondo tempo tecnico sul 12-16. Arriva un cenno di ripresa, il turno di servizio di Juantorena costringe i serbi a giocare staccati da rete e porta gli azzurri sul 18-19 ma è solo un vano tentativo di reazione, Ivovic torna al servizio ed infila una grande serie al servizio e c’è poco da fare il distacco torna ad essere di sicurezza e Lisinac e compagni non hanno problemi a veleggiare fino al 20-25 che conclude il set. L’epilogo arriva al terzo set, la partenza è sempre punto a punto ma al tempo tecnico la Serbia è già avanti 6-8, gli ospiti commettono qualche errore ma gli azzurri non ne sanno approfittare e sull’11-15 Blengini spende il suo primo time-out, i serbi non hanno bisogno di forzare ed amministrano, gli azzurri tentano anche il cambio in regia facendo entrare Baranowicz al posto di Giannelli ma non c’è nulla da fare la frustrazione aumenta e sul 13-20 viene chiamato anche il secondo time-out ma oramai la partita è compromessa, il terzo set termina 18-25 con uno 0-3 che lascia tanto rammarico.
ITALIA-SERBIA 0-3 (15-25 20-25 18-25)
ITALIA: Mazzone 11, Giannelli, Juantorena 4, Anzani 4, Zaytsev 9, Lanza 5, Colaci (L). Baranowicz, Candellaro, Maruotti 1. Non entrati: Randazzo, Rossini (L), Cester, Nelli. All. Blengini.
SERBIA: Ivovic 10, Lisinac , Atanasijevic, Kovacevic, Podrascanin, Jovovic, Rosic (L). Non entrati: Okolic, Katic, Petric, Krsmanovic, Luburic, Majstarovic, Kostic. All. Grbic.
Arbitri: Zenovich (Rus) e Liu (Chn).
Spettatori: 11.700
incasso 282.900 euro
Durata set: 24, 30, 28

La partita del pomeriggio
BRASILE-RUSSIA 3-2 (20-25 21-25 25-22 25-23 15-12)
Il Brasile dopo aver perso due set cambia in cabina di regia e trova la chiave giusta per la vittoria contro la Russia. Nei primi due set la Russia non mette in mostra il suo miglior gioco ma riesce a controllare i brasiliani senza problemi, nel terzo set però Renan Dal Zotto sostituisce Bruno con William ed inserice al centro Isac al posto Mauricio Souza che fino a quel momento non avevano brillato particolarmente, ne consegue un cambio di ritmo che fa crescere i sudamericani sia in ricezione che in attacco. Il set decisivo ha Visto andare avanti i verde-oro di qualche punto fino ad immagazzinare il più 3 finale del 15-12 in una partita che vede i russi sconfitti pur avendo in totale segnato un punto in più (Punteggio totale 106-107), ma che premia la squadra che è sembrata più determinata.

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