(ASI) Nella magica cornice del campo centrale del Foro Italico, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Italia e Giappone hanno dato vita alla partita inaugurale del Mondiale 2018 di pallavolo. La manifestazione organizzata insieme al comitato pallavolistico bulgaro.

Dopo questa gara gli azzurri si sposteranno in quel di Firenze vera sede della Pool A, ad attendere le due contendenti di oggi saranno: Repubblica Dominicana, Belgio, Argentina e Slovenia. Un girone che non sembra particolarmente proibitivo per  i ragazzi di coach Blengini ma in questo tipo di competizioni non bisogna mai abbassare la concentrazione. Gli azzurri iniziano nel migliore dei modi il Mondiale vincendo 3-0 (25-20, 25-21, 25-23)  contro un Giappone in crescita ma come da pronostico non all’altezzza. L’Italia comincia con un errore al servizio ma subito si riprende, si procede punto a punto fino al 3-3 poi gli azzurri allungano ed amministrano fino a raggiungere il primo tempo tecnico sul 8-6. Al rientro l’Italia allunga ma poi si spegne e con l’errore al servizio di Anzani il Giappone torna in parità a quota 12, prima del secondo tempo tecnico i ragazzi di Blengini trovano la giusta via e con Mazzone e Juantorena vanno alle panchine con il punteggio di 16-14.  L’Italia inizia ad imporre il proprio gioco grazie ai colpi di Zaytsev e Juantorena e sul 19-16 i nipponici chiamano il primo time out. Gli azzurri aumentano il ritmo e grazie alle ricezioni funamboliche di Colaci e agli attacchi di Anzani gli ospiti sul 21-17 chiamano anche il secondo tempo tecnico. Il primo set si conclude con l’Italia decisamente in crescita con Zaytsev e Juantorena che salgono in cattedra lo spoletino comincia a mettere pressione con i suoi sevizi mentre l’italo-cubano in pipe piazza il punto del 25-20 liberando il grido del Centrale strozzato in gola dopo il video-check del 24-19. Il secondo set l’Italia riparte con lo stesso ritmo del primo, portandosi subito sul 3-1, poi amministrando si arriva al primo time sul punteggio di 8-6. Il Giappone non si  da per vinto e trascinato da Otake si porta sul 9-9, Si procedei punto a punto fino al 13-12 poi gli errori tecnici degli ospiti e le giocate a muro degli azzurri fanno la differenza e si va al secondo tempo tecnico sul 16-13, al rientro i ragazzi di Blengini non perdono lo smalto e capeggiati da Anzani mettono pressione, tanta da indurre i giapponesi a chiamare il primo time-out discrezionale sul 19-15, come nel set precedente però la pausa non crea problemi all’Italia che anzi accelera e sul 23-19 coach Nakagaichi chiama anche il secondo time-out. Il secondo set si conclude dopo una rocambolesca serie di scambi con il risultato di 25-21 con un errore dei nipponici forzato da una palla oramai diventata velenosissima. Nel terzo parziale Mazzone al primo servizio sbaglia e il Giappone si carica, cerca di mantenere il controllo del gioco e per la prima volta nel match raggiunge in vantaggio un time-out tecnico sl punteggio 6-8, la pausa però fa bene agli azzurri che con Mazzone prima e Juantorena poi vanno a segno portando il risultato in parità a quota 8, seguendo l’onda positiva e soprattutto sfruttando gli errori degli ospiti l’Italia avanza e sul 12-10 i giapponesi chiamano il primo time-out, l’interruzione ha effetti positivi sui nipponici che ricuciono lo strappo, dal 12-12 poi si continua punto a punto ma poi Zaytsev accelera e porta con se tutta la squadra fino al 16-14 che da il via al secondo tempo tecnico. Alla ripresa del gioco i ragazzi di Blengini continuano ad essere concentrati e con Anzani e Zaytsev arrivano fino al 19-16 quando il tecnico giapponese chiama il suo ultimo time-out, la pausa fa bene agli ospiti e deconcentra gli azzurri che regalano troppo e consentono al Giappone di rifarsi sotto fino al 22-21 quando Blengini chiama il suo primo time-out del set, la chiamata è giusta visto che al rientro il Giappone sbaglia il servizio, la volata finale la tirano Mazzone e Juantorena che mette giù di prepotenza il pallone del 25-23 che chiude il match sul 3-0 per l’Italia.

Italia 3 - Giappone 0 (25-20, 25-21 25-23)

Spettatori 11.170

Volontari 300

Staff organizzazione 250

Incasso: 269.471 euro

ITALIA: Juantorena 11, Giannelli 2, Mazzone 9, Zaytsev 13, Lanza 11, Anzani 8, Nelli. Libero: Colaci. N.E. Candellaro, Randazzo,  Baranowicz, Rossini, Cester, Maruotti. All.: Blengini.

Giappone: Otake 11, Yamauchi 7, Yanagida 9, Ishikawa9, Ri 1, Sekita 2, Yamauchi, Fushimi, Assano, Onodera. Libero: Tsuiki, Koga. N.E. Fujii, Nishida. All.: Nakagaichi.

 

Diego Anselmi - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.