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SERBIA-ITALIA 3-1 (28-26, 17-25, 25-23, 25-23)

Serbia: Kovacevic U 15, Jovovic 2, Rasic 13, Starovic 18, Podrascanin 1, Petric 13. libero: Rosic, Stankovic 6, Atanasijevic 3 Ne. Kovacevic N., Nikic, Petkovic All. Kolakovic

Italia: Birarelli 10, Zaytsev 18, Savani 16, Beretta 2, Travica 4, Parodi 12. Libero: Giovi, Rossini, Piano 4, Vettori 3 Ne Kovar, Baranowicz. All. Berruto

Arbitri: (CZE), Kondakov (UKR)

Spettatori: 3800 Durata set: 31’, 24’, 28’, 27’

 

Serbia: bs 17 a 7 mv 11 et 24

 

Italia: bs 14a 6 mv 15 et 24

 

Novi Sad. L’Italia cede 3-1 (28-26, 17-25, 25-23, 25-23) alla Serbia ma conquista comunque l’accesso alla Final Six di Mar del Plata in virtù del migliore quoziente punti nei confronti della Russia (1064 Italia, 1056 Russia). Al momento, le due squadre sono appaiate a quota 19 punti e con lo stesso quoziente set 1.563, ma non è possibile decretare quale sarà l’altra squadra che volerà in Argentina assieme agli azzurri e la classifica definitiva perché bisognerà attendere le gare tra Iran e Germania del prossimo fine settima con quest’ultima che, con due vittorie da tre punti, poterebbe addirittura chiudere prima il raggruppamento.

 

Per l’Italia, che ha partecipato all’atto conclusivo della World League l’ultima volta nel 2011 in Polonia, si tratterà della 19esima apparizione.

 

Berruto ha confermato la solita formazione con Travica in palleggio, Zaytsev opposto, Savani e Parodi schiacciatori, Birarelli e Beretta centrali, Giovi libero.

 

Kolakovic invece ha cambiato molto rispetto a ieri scegliendo la diagonale Jovovic-Starovic, Kovacevic U e Petric schiacciatori, Rasic e Podrascanin (sostituito immediatamente con Stankovic) centrali e Rosic libero.

 

Proprio i cambi effettuati dal tecnico montenegrino hanno permesso alla sua squadra di scendere in campo con una maggiore freschezza atletica che alla lunga ha pagato.

 

La gara ha preso il via con l’Italia che è partita molto bene accumulando subito un margine di vantaggio che sembrava essere molto incoraggiante (4-0, 6-1, 14-10). Alla distanza però gli uomini di Kolakevic sono venuti fuori, complici anche tre dubbie decisioni arbitrali, riuscendo ad impattare la gara per la prima volta sul 19-19 e andando poi in vantaggio sul 21-20. Da quel momento in poi le due squadre hanno giocato punto a punto con gli azzurri che, prima di cedere 28-26, avevano annullato tre set ball agli avversari.

 

Berruto dà fiducia a Piano nel secondo set e fa bene perché è proprio lui che regala a muro il punto del 25-17 che consegna all’Italia la parità nella gara dopo che Savani e compagni sono stati costantemente in vantaggio.

 

Il terzo set consegna il 2-1 ai serbi dopo che gli azzurri, in vantaggio per lunghi tratti del parziale e davanti 22-19, hanno subìto un parziale di 4-0 che ha tagliato loro le gambe finendo per cedere 25-23.

 

Nel quarto infine la gara è definitivamente cambiata con gli azzurri un po’ stanchi che hanno ceduto 25-19, ma quella di stasera è una sconfitta che ha comunque un sapore molto dolce peri ragazzi di Berruto.

 

Berruto: "Siamo arrivati un po’ stremati e si è visto. Non è bello festeggiare una qualificazione con una sconfitta, ma per noi andare in Sud America era l’obiettivo principale. Ora aspettiamo cosa succederà il prossimo fine settimana. L’imperativo è recuperare fisicamente perché vogliamo andare lì con l’obiettivo di fare bene".

 

Savani: "Siamo contenti per questa qualificazione, ma non per la partita di questa sera. Non siamo stati brillanti. Loro sono stati un po’ più freschi di noi anche perché hanno cambiato molto in formazione. Il nostro è un gruppo giovane rinnovato e comunque la qualificazione alla Fase Finale rappresenta un ottimo risultato, credo di poter parlare di una scommessa vinta”.

 

Calendario:

 

Pool A: 5/7: Brasile-Bulgaria 3-1 (24-26, 25-17, 25-20, 25-23), Polonia-Usa 3-2 (25-22, 19-25, 13-25, 30-28, 18-16). 6/7: Brasile-Bulgaria 3-1 (19-25, 25-21, 25-17, 25-19), Argentina-Francia 2-3 (18-25, 18-25, 25-17, 25-22, 11-15). 7/7: Polonia-Usa 3-1 (25-23, 17-25, 25-21, 25-21), Argentina-Francia.

 

Classifica: Brasile 19, Bulgaria 14, Polonia 13, Stati Uniti 12, Francia 12, Argentina 5.

 

Pool B: 5/7: Germania-Russia 2-3 (25-21, 25-18, 22-25, 16-25, 7-15), Cuba-Iran 2-3 (26-24, 25-19, 19-25, 22-25, 14-16). 6/7: Serbia-Italia 2-3, Germania-Russia 3-2 (25-21, 25-21, 18-25, 23-25, 18-16) Cuba-Iran 1-3 (25-22, 20-25, 18-25, 22-25) . 7/7: Serbia-Italia 3-1

 

Classifica: Italia 19, Russia 19, Serbia 16, Germania 14, Iran 12, Cuba 4.

 

Pool C: 5/7: Finlandia-Olanda 1-3 (25-23, 23-25, 23-25, 23-25). 6/7: Giappone-Canada 1-3 (11-25, 21-25, 25-23, 20-25), Finlandia-Olanda 3-1 (25-19, 26-24, 20-25, 25-20), Portogallo-Corea del Sud 1-3 (18-25, 25-22, 23-25, 21-25). 7/7: Giappone-Canada 2-3 (23-25, 25-23, 27-25, 18-25, 7-15), Portogallo-Corea del Sud 1-3 (32-34, 23-25, 25-21, 26-28).

 

Classifica: Canada 23, Olanda 22, Finlandia 12, Portogallo 11, Corea del Sud 10, Giappone 9.

 

Canada qualificato per la Final Six

 

Alla Final Six: Argentina, Brasile, Italia, Canada.

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