(ASI) PERUGIA – A guardare la classifica della Serie A1 a quasi dodici ore dalla fine delle partite, quindi a mente fredda, c’è da chiedersi se sia successo qualcosa di ‘eccezionalmente’ rilevante sotto la rete.
Forse no. Vincono tutte, e tutte con il risultato di 3-0: Macerata che resta prima sorvegliata speciale da Trento che già sabato aveva fatto il suo contro Latina, Piacenza spazza Cuneo e Modena si aggiudica il derby. Oltre i posti utili per i play off, Castellana Grotte destabilizza ancora il campionato di Vibo Valentia aggiudicandosi anche la partita di ritorno nel derby del Sud, mentre San Giustino si aggiudica lo scontro ‘quasi’ diretto con Verona, ormai in piena emergenza risultato.
Itas Diatec Trentino – Andreoli Latina 3-0 (25-20, 25-15, 25-19) La squadra di Stoytchev aveva bisogno di tornare alla vittoria e semplicemente l’ha fatto, con minor sforzo possibile sfruttando anche una serata storta degli uomini di Prandi che regalano a Trento ben 15 punti. Lodevole la prestazione di Djuric (11 punti) e in generale di Trento che ritrova la continuità nel risultato e si propone carica al massimo in vista dello scontro diretto del prossimo turno contro Macerata. Marmi Lanza Verona – Altotevere San Giustino 3-0 (23-25, 17-25, 32-34) Parlare di crisi in casa scaligera è forse riduttivo. Contro San Giustino arriva la dodicesima sconfitta consecutiva e si eclissa ogni possibilità di un piazzamento favorevole per i play off, così come una stagione non propriamente bella. Al contrario Fenoglio può cullare il sogno delle finali scudetto e godersi le buone prestazione dei suoi giocatori: due nomi su tutti Maric e De Togni, 16 punti per entrambi sabato sera. Verona, priva ancora di Rak, ha molto di cui rimproverarsi a cominciare dai 22 errori al servizio. Copra Elior Piacenza- Bre Banca Lannutti Cuneo 3-0 (25-20 25-22 25-18) C’era da decidere chi delle due dovesse occupare la terza piazza della classifica e chi delle due potesse in qualche modo infrangere i sogni di fuga solitaria della coppia Lube-Itas, e dopo averle suonate a Cuneo pare proprio che questo ruolo debba spettare a Piacenza. La Copra si affida ai suoi veterani di classe e Fei, Papi e Zlatonov regalano a Monti la soddisfazione di una partita ben disputata e nella quale i suoi hanno puntato forte sulla battuta – alla fine sono sei i servizi vincenti -, e sull’attacco (52% di squadra). Cuneo, ora lasciata a meno cinque, dovrà risollevarsi e provare i risolvere le difficoltà di formazione per dare l’ultimo assalto alla griglia play off. CMC Ravenna– Casa Modena 0-3 (19-25 18-25 22-25) Tutta la partita si può spiegare con un nome: Gundars Celitas. Venti punti per l’opposto di Modena, di cui 18 in attacco, un muro e un ace. È lui il trascinatore di Modena che, avendolo ritrovato in piena forma, può legittimamente sperare di riprendere il cammino trionfale inaugurato lo scorso anno, una strada che li porta solitari al quinto posto (più tre su Perugia) e carichi in vista proprio dello scontro diretto contro la Sir Safety.
Tonno Callipo Vibo Valentia- BCC-Nep Castellana Grotte 0-3 (15-25 22-25 21-25) Vibo sbaglia tutto fin dall’inizio, Blengini non richiama i suoi dagli spogliatoi e in molti, sugli spalti e dentro il campo, vedono Castellana allungare con un parziale quasi tennistico 8-0. La partita e il seguito stanno tutti nella prima manciata di punti del primo set, sbagliato l’approccio e nessuna reazione da parte di Vibo che perde anche il derby di ritorno e ora deve guardare con molta attenzione proprio a Castellana arrivata a ridosso dell’ottavo posto, grazie a tre vittorie consecutive nelle ultime sei partite.
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