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Motori

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

Di Benedetta Orsini Federici 13 Giugno 2026 – 16:54 4 min di lettura

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio avvolto dalla bandiera italiana e conquista la sua ventitreesima vittoria in Gara 1 del WorldSBK, imponendosi con quasi sei secondi di vantaggio sul suo compagno di squadra, Iker Lecuona. A completare il podio è Yari Montella.

LE DICHIARAZIONI DI "BULEGAS" IN SALA STAMPA:

Arriva grondante di sudore, ma soddisfatto. Appoggia il cappellino sul tavolo e inizia a rispondere alla domande dei giornalisti: "Abbiamo vinto tante gare di fila e quindi uno può anche pensare che magari, delle volte, anche far secondo e pensare al campionato può essere importante. Però sinceramente ci tenevo tanto a vincere qua a Misano davanti a tutti i miei tifosi, perché avevo vinto soltanto una gara in Supersport nel 2023, quando avevo vinto il Mondiale. Non c'ero mai riuscito negli ultimi due anni in Superbike, mentre in altre piste sì. Sono venuti tutti i miei amici a fare quello che avete visto dopo la bandiera, alla Quercia (collinetta all'interno della curva 8 del circuito - ndr). È stato bello. Di solito non mi piace fare queste scenette, però noi non le abbiamo mai fatte e a Misano era un'occasione secondo me speciale per farlo, perché non avevo mai vinto. Sono tutti miei amici, quindi abbiamo voluto festeggiare un po' di più. Sono contento, secondo me ho fatto anche un bel casco, quindi volevamo anche un po' celebrare il casco, è stata una bella giornata. Adesso (il casco di Misano ndr) lo tengo fino alla fine dell'anno".

Sorride e aggiunge sempre parlando del suo casco "Trattoria da Bubi", ideato per l'occasione, per omaggiare la Romagna e le sue prelibatezze gastronomiche: "Tagliatelle al ragù sul casco è stato bello. Non sapevo niente in realtà perché hanno organizzato tutti i miei amici".

Alla domanda se fare tripletta domani a Misano darebbe un tocco in più alla giornata di oggi, Nicolò risponde: "Il record è fatto, quindi alla fine quando ne aggiungi è sempre bello, ma prima o poi arriverà il momento che non vincerò, quindi non è una cosa così drammatica. Fare secondo non sarebbe un problema così grande. È chiaro che voglio vincere, se riesco le voglio vincere tutte, ma credo che non sia possibile. Prima o poi ci sarà qualcuno che mi batterà, però, sì, è chiaro, farlo qui a Misano sarebbe ancora più speciale, ma comunque il record è già mio!".

Alle ultime domande Nicolò risponde dimostrando maturità e consapevolezza della sua crescita personale e professionale: "Credo che non maturiamo tutti allo stesso momento. C'è chi matura prima e chi un po' dopo, soprattutto anche a livello sportivo. Probabilmente io, quando sono arrivato ad avere un buon livello mediatico, forse ancora non ero pronto, ero ancora un po' non maturo. Invece adesso mi sento bene. Mi sento che quello che mi interessa è soltanto vincere, cercare di far bene e rendere felice la mia squadra con i risultati. Il resto ho capito che conta poco".

E poi conclude: "Quando definisci il tuo futuro sei un po' più tranquillo. Un pilota ha pressione quando non raggiunge i risultati, quando fa fatica, quando è in dubbio per l'anno dopo. E quindi per me questo momento è solo bello, perché addirittura si sta parlando della MotoGP, quindi sono nella situazione opposta di un pilota che deve sentire pressione o ansia per il prossimo anno".

LA GARA

La corsa si accende già allo spegnimento dei semafori. Lecuona scatta dalla seconda casella e per un attimo riesce a superare il poleman Bulega. Ma il numero 11 non si lascia sorprendere e nel giro di poche curve si riprende il primato. Alle sue spalle si sistemano quindi Lecuona e Montella, mentre il pilota Ducati inizia a imporre il proprio ritmo.

Con il passare dei giri, non c'è storia, perchè Bulega aumenta progressivamente il margine, risultando il più veloce in pista, costruendo il suo vantaggio che lo porta alla bandiera a scacchi.  

Ai piedi del podio chiudono Bassani e Lowes, protagonisti di una gara combattuta fino all'ultimo giro.

Ryan Vickers cade al terzo giro. Riparte, ma deve abbandonare la gara alcuni giri dopo. Al quinto giro è bandiera gialla per Lorenzo Baldassarri, che cade in curva 5 e, un giro più tardi, sempre in curva 5, è Sam Lowes a finire a terra. 

L'ottavo giro è lotta per la quarta posizione tra Alex Lowes e Axel Bassani. Ad avere la meglio è alla fine Axel Bassani, bravo a inserirsi e consolidare la propria posizione. Nelle stesse fasi di gara Lecuona commette un errore andando largo in una curva, ma riesce a mantenere il secondo posto senza conseguenze in classifica.

Arriva invece la caduta di Remy Gardner in curva 8, costretto al ritiro quando ormai la corsa stava entrando nelle sue battute finali. Non classificato anche Van Der Mark.

LA CLASSIFICA

Si conclude così Gara 1: sesto posto per Surra seguito da Locatelli, Oliveira e Bautista. Decimo posto per Manzi, seguito da Mackenzie, Vierge, Bridewell e Gerloff. Quindicesima piazza per Chantra, seguito da Sofuoglu e Rato.

Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia

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