(ASI) Buriram – Un bacio al serbatoio prima di partire e un “Ciao mamma, ti voglio bene” dopo essere sceso dalla sua moto con la gioia di chi, oggi, nel Gran Premio di Thailandia ha portato a segno una vittoria a quattro secondi dall’avversario.
È il Bez che oggi potrebbe cantare anche “Ciao mamma, guarda come mi diverto”. Sì perché guardandolo viene proprio in mente la canzone di Jovanotti in cui dice “è una libidine, è una rivoluzione”.
Questa gara è stata davvero libidine e rivoluzione, che fa presagire una stagione totalmente differente dalla precedente. Aprilia e Bez sono “un’anima sola, un corpo unico”, proprio per riprendere le parole del Jova. Che bello è, quando Marco Bezzecchi parte in pole, apre il gas e da subito fa capire che comanda e che non ce n’è per nessuno. Nemmeno per quel temerario di Marc Márquez che oggi parte in sordina e sembra quasi in difficoltà. Al quarto giro viene superato da Martín e il giro successivo da Acosta (Red Bull KTM Factory Racing KTM) e passa in quinta posizione. Poi, al decimo giro, spiega le ali e come un falco infila, con un unico sorpasso, sia Acosta che Martín e si porta in terza posizione. Peccato che Acosta non molla e gli passa avanti e peccato anche che al ventunesimo giro, Marc prende il cordolo, fora, la moto scoda ed è fine della gara per lui.
La gara di oggi è firmata senza dubbio Aprilia, che vede, tra i primi cinque in classifica, quattro piloti con il suo marchio: il terzo posto del podio è firmato infatti Raúl Fernández (Trackhouse MotoGP Team Aprilia) il quale, dopo aver superato Marc, si è piazzato secondo per diversi giri fino all’arrivo dell’inarrestabile Acosta, che, se ad inizio gara si è ritrovato settimo, si è poi conteso il secondo posto con lui e glielo ha strappato a quattro giri dalla fine. Quarto posto per l’Aprilia di Jorge Martín, anche lui protagonista di un’ottima gara, da lui stesso definita “il miglior regalo degli ultimi due anni”. Ai microfoni di Sky ha infatti dichiarato, facendo implicitamente riferimento ai suoi infortuni: “Due mesi fa non potevo nemmeno mangiare da solo, oggi sono quarto. Nelle altre gare sarà sempre meglio. Tutti ci siamo adattati ad Aprilia e Bez ha aperto la strada. La moto è solida e va forte in quasi tutte le aree, quindi si può lottare. Spero di mettermi a posto e conoscere la moto, perché avrò le mie possibilità”. Chiude il successo Aprilia di oggi la quinta piazza della moto di Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team Aprilia), il quale partiva ottavo in griglia.
I RISULTATI DEL GRAN PREMIO
Finisce così la gara: sesto posto Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), settimo Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing KTM), ottavo Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) e ancora oggi nono e decimo rispettivamente Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) e Luca Marini (Honda HRC Castrol). A seguire, undicesimo Johann Zarco (Castrol Honda), Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), Diogo Moreira (Pro Honda LCR), Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP Team). Quindicesima piazza per Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP Team). Dietro a lui Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3), Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha), Jack Miller (Prima Pramac Yamaha) e Michele Pirro (Gresini Racing) diciannovesimo. Non classificati: Joan Mir e i fratelli Márquez.
Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia

I vincitori del Gran Premio a Buriram (Foto MotoGP Press)
Fonte Foto: MotoGP Press.



