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Motori

MotoGP: sul podio della Sprint di Goiânia, Márquez davanti a Diggia e Martín

Di Benedetta Orsini Federici 21 Marzo 2026 – 22:25 4 min di lettura

(ASI) Goiânia – Nella seconda pista più corta, dopo quella del Sachsenring in Germania, oggi nei 15 giri brasiliani al circuito “Ayrton Senna”, novità assoluta per questa stagione della MotoGP 2026, sono in due a gioire per la loro vittoria: Marc Márquez, arrivato primo, dopo aver sfruttato un errore in curva 12 di Di Giannantonio, che fino al penultimo giro aveva dominato la gara, e Jorge Martín, il quale è sul terzo gradino del podio e ora anche terzo in campionato.

Lacrime di gioia per lui, che torna a vincere una Sprint dopo il 2024 e una la stagione 2025 condizionata da gravi infortuni. Ai microfoni di Sky, al termine della gara, ha dichiarato: “Sono felice perché il mio è stato un percorso difficile. Un anno fa ero in ospedale con la mia ragazza che mi imboccava e ora eccomi qua. Continuiamo a migliorare e restiamo uniti”.

Sorriso raggiante per Marc, anche lui protagonista di un incidente in Indonesia risalente all’ottobre scorso e tornato a vincere oggi, dopo aver conquistato il titolo del mondo 2025 in Giappone: “È una vittoria importante, specialmente perché in Thailandia ho sofferto, mentre qui sento un passo di crescita, però ancora non guido come vorrei. Continuiamo a spingere. Questa è la chiave nella vita e proveremo domani a tornare a lottare con il Diggia, che è estremamente veloce”.

A guardare questi due piloti scambiarsi un abbraccio che li unisce dalla stessa sete di vittoria e da un percorso professionale non privo di insidie, viene proprio da dire che la vera essenza della felicità esiste e risiede non tanto nell’assenza di problemi, ma nella capacità nel saperli affrontare.

Secondo posto per il Diggia, il quale si è visto sfilare da sotto le gomme un primo posto che sarebbe stato meritatissimo, ma anche una piccola distrazione o imprecisione in gara non è concessa, soprattutto quando a stare dietro c’è Marc Márquez. Nelle dichiarazioni a caldo il pilota romano ha affermato: “È vero che le condizioni di oggi erano leggermente diverse, specialmente rispetto a questa mattina e in due curve c’era meno grip rispetto al resto della giornata. E poi nella stessa curva ho commesso due errori e ho rovinato la mia gara e la mia opportunità di poter reagire su Marc. Però dobbiamo essere contentissimi. Il secondo posto vicinissimo a Marc. Riproviamoci domani”.

LA GARA

Iniziata con circa un’ora e mezzo di ritardo, causa buca apertasi in pista prima dell’inizio gara, la partenza del Diggia in pole è ottima. Quartararo mette subito le ruote avanti a Marc Márquez, che è ora terzo. Seguono il Bez e Martín.

Secondo giro ed Alex Márquez è in bagarre con Ogura, mentre il Diggia tiene il ritmo avanti a tutti. Nel frattempo in curva 7 cade Mir. Il posteriore di Quartararo inizia a muoversi e Márquez ne approfitta, lo scavalca e si prende la seconda posizione. E mentre il posteriore continua a scivolare, si mette avanti al Diablo anche il Bez.

Al quarto giro si inserisce su Quartararo anche Martín, che partito quinto in griglia, sembra determinato a prendersi la terza piazza del Bez. Il Diggia nel frattempo, con la sua Ducati desmosedici, colleziona giri veloci. Pecco, che per questa Sprint opta per la media al posteriore, riesce a portarsi a casa l’ottava posizione.

Sesto giro, il Diggia ha un secondo e due di vantaggio da Marc. C’è bagarre tra Ogura e Quartararo, ma il francese tiene la quinta posizione, mentre Martín riesce a prendere il terzo posto al compagno di squadra Bezzecchi, che arriva lungo nel cambio direzione tra la 10 e la 11.

Al settimo giro Marc firma il miglior tempo con 18 e uno, accorciando la distanza dal Diggia.

Al giro successivo Ogura incalza ancora Quartararo. Bandiera gialla per il pilota che era stato tra i più veloci in qualifica, Zarco, caduto poco dopo essere stato scavalcato da Raúl Fernández.

Nono giro e Marc riduce la distanza dal Diggia a mezzo secondo. Quartararo è costretto a lasciare definitivamente la sua quinta posizione ad Ogura.

Acosta entra su Bagnaia, ma subito dopo Pecco si riprende il vantaggio, lasciando Pedro la nona posizione.

Ultimi cinque giri alla fine. Seconda bandiera gialla e questa volta la caduta in curva 4 è di Viñales per chiusura dell’anteriore.

Quattro giri dalla fine e Marc inizia a dare filo da torcere a Di Giannantonio, due giri dopo, apre il gas, chiude la traiettoria e si porta a casa il primo posto, mentre a sventolare la bandiera a scacchi è l’ex calciatore brasiliano Cafu.

I RISULTATI DEL GRAN PREMIO

Finisce così la gara: quarto posto per Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), quinto Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team Aprilia), sesto Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP Team), settimo Alex Márquez (Gresini Racing), ottavo Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), nono Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing). Chiude i primi dieci Diogo Moreira (Pro Honda LCR). A seguire Luca Marini (Honda HRC Castrol), Raúl Fernández (Trackhouse MotoGP Team) e Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP Team). Quindicesima piazza per Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing KTM). Dietro a lui Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha) e Jack Miller (Prima Pramac Yamaha). Non classificati Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3), Johann Zarco (Castrol Honda) e Joan Mir (Honda HRC Castrol).

Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia

 

 

*Fonte foto: Foto MotoGP Pres

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