(ASI) Buriram – Prima Sprint della stagione 2026 della MotoGP. Contro ogni previsione, che dava per favorito uno strepitoso Marco Bezzecchi, oggi primo in griglia di partenza, la tredici giri sull’asfalto rovente del “Chang International Circuit” in Thailandia si è conclusa con tre piloti spagnoli sul podio e diversi colpi di scena.
Sin da subito Bezzecchi cerca di tenersi in testa a Marc Marquéz, che partiva secondo, ma dopo pochi minuti di gara di puro spettacolo, scivola e rientra ai box.
È quindi la volta di Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), che dopo aver battagliato con un Marc Márquez (Ducati Lenovo Team), tornato in pista con la stessa sfrontatezza di sempre, chiude vincitore dopo la decisione della Direzione, la quale mette sotto investigazione un contatto troppo appassionato tra i due piloti e poco dopo stabilisce di sanzionare Marc.
“È stato in pista e non l’ha toccato” – afferma a caldo Davide Tardozzi, del Team Ducati. Ma il contatto tra Márquez e Acosta c’è stato ed è costato a Marc la seconda posizione. Un finale che fa discutere piloti, tecnici e appassionati e si conclude con un decisione imposta dall’alto. Decisione che a parere di molti potrebbe “snaturare” l’essenza della MotoGP, ma del resto la conclusione pirandelliana è: così è se vi pare.
A chiudere terzo è il venticinquenne Raúl Fernández (Trackhouse MotoGP Team).
MARCO BEZZECCHI (Aprilia Racing)
In questo finale di gara, a colpire sono gli occhi di Marco Bezzecchi che, intervistato ai microfoni di Sky, senza mezzi termini e con il suo linguaggio colorito, ha affermato. “È una linea sottile tra l’essere un fenomeno e un co****ne. Delle volte sei un fenomeno tipo stamattina, dove sono scivolato ma sono riuscito comunque a fare la pole. Invece oggi pomeriggio sono l’altro. Però va bene, tutta esperienza. Cerchiamo di fare meglio domani”.
Una frase che può sembrare banale, ma che in realtà sottolinea la linea sottile, per rubare l’espressione a Marco, che c’è tra i due fenomeni Marc e Marco. Il primo è il campione più scafato e scaltro, l’altro è pane pane e vino al vino Una frase del genere non sarebbe mai uscita dalla bocca di Marc, che in gara, studia l’avversario e lo porta al limite fisicamente e psicologicamente. Marco fa il suo e stavolta è scivolato proprio su quella linea sottile di cui parla. La MotoGP è anche questo: lo spettacolo della gara e le diverse modalità di reazione dei piloti di fronte alle sconfitte.
Con consapevolezza, Bezzecchi esprime il suo parere su come potrà essere la gara di domani: “Sarà sicuramente dura, qualcuno utilizzerà la gomma media e penso che potrà dare una mano, ma senza fare una grossa differenza. Una gara di sopravvivenza visti caldo e usura, sono 26 giri lunghissimi, ma siamo qui per lottare. Spero di essere competitivo, come su ogni pista. Dobbiamo lavorare bene e mantenere la calma nonostante l'errore, per poi guardare avanti ai prossimi appuntamenti”.
I RISULTATI DEL GRAN PREMIO
Finisce così la gara: quarto posto per Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team Aprilia), quinto Jorge Martín (Aprilia Racing), sesto Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing KTM), settimo Joan MIR (Honda HRC Castrol), ottavo Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) e nono Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) che rimonta quattro posizioni rispetto. Chiude i primi dieci Luca Marini (Honda HRC Castrol). A seguire Alex Márquez (Gresini Racing), Johann Zarco (Castrol Honda), Diogo Moreira (Pro Honda LCR) e Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team). Quindicesima piazza per Jack Miller (Prima Pramac Yamaha). Dietro a lui Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP Team), Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP Team), Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3), Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha) e Michele Pirro (Gresini Racing).Non classificato, Marco Bezzecchi (Aprilia Racing).
Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia
Fonte foto; MotoGP press



