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(ASI) In questa seconda giornata della fase a gironi di Champions League, la Juventus ha realizzato che in Europa risulta difficile dominare l' avversario al contrario di quanto accade in serie A, e che anche team di nazioni considerate calcisticamente minori, possono metterti in difficoltà attraverso un impeccabile organizzazione di gioco, il Milan invece si è rialzato dalla crisi, supplendo con la grinta e con l' intensità alle proprie carenze qualitative, conquistando tre punti di fondamentale importanza in un campo assai difficile.

 Per quanto riguarda le altre gare, molti pronostici sono stati mantenuti, alcuni altri invece sono stati clamorosamente sovvertiti (Bate Borisov e Porto su tutte). Ma partiamo dai bianconeri, scesi in campo con la formazione tipo, forti della convinzione di conquistare tre punti sull' onda dell' ottimo pareggio ottenuto a Stamford Bridge, a rovinare i piani di Conte e Carrera però ci ha pensato lo Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu, che si è dimostrata squadra solida in tutti i reparti, e dotata di grande qualità a centrocampo grazie alla colonia brasiliana costituita da Willian, Texeira e Ilsinho. Per lunghi tratti della partita l' inerzia è stata favorevole agli Ucraini, grazie ad un possesso palla costante e veloce, ed ai continui inserimenti dei centrocampisti che hanno più volte sorpreso la retroguardia juventina, con Willian, trequartista classe '88, particolarmente ispirato sia nell' uno contro uno, che in fase conclusiva. La Juventus dal canto suo ha provato ad esprimere il suo consueto gioco, ma l' intensità degli avversari e le accortezze tattiche di Lucescu, come la marcatura di Mikhitaryan su Pirlo, hanno arginato le trame offensive bianconere, con Vucinic e Matri prima, e Giovinco e Quagliarella poi, che hanno ricevuto pochissimi palloni giocabili. Il vantaggio dello Shakhtar è maturato al minuto 23 quando Texeira ha incrociato il tiro da destra all' interno dell' area, sfruttando l' assist di Willian, che si è dimostrato anche ottimo rifinitore, al termine di un prolungato fraseggio sulla trequarti. Il pareggio bianconero l' ha realizzato Bonucci un paio di minuti dopo, staccandosi dal diretto avversrario e infilando di destro Pyatov, grazie al servizio di Pirlo frutto di uno schema da corner. Nella ripresa tanto Shakhtar, che ha più volte sfiorato il nuovo vantaggio, prima con Mikhitaryan, l' armeno tanto temuto da Chiellini nel prepartita, che oltre a limitare Pirlo si è reso protagonista di qualche buon incursione offensiva, e nel finale col solito Willian che ha colpito il palo esterno prima, e la traversa poi, con due conclusioni poco dentro l'area. Per la Juve l' unica occasione della ripresa l' ha creata Quagliarella poco dopo l' ingresso in campo. La sensazione è che ai bianconeri sia andata bene, al termine di un match nel quale solo Marchisio si è espresso mantenendo i suoi standard, anche Carrera nel postpartita ha reso merito allo Shakhtar, squadra che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale anche in Europa, perchè costituita da calciatori che giocano insieme fin dalla giovanissima età, come sottolineato da Lucescu nelle interviste di coda. Nel girone dei bianconeri il Chelsea ha travolto il Nordsjelland a Copenaghen per 4- 0 in virtù delle reti di Mata (doppietta), David Luiz e Ramires Il Milan invece affrontava un' altra big d' Europa in crisi, lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti, sesto in campionato e reduce da tre sconfitte e due pareggi nelle ultime sei partite, compreso il rotondo 3-0 rifilatogli dal Malaga nella prima del girone. Nella gara che Allegri in settimana aveva definito più importante del derby, il Milan è sceso in campo col consueto 4-3-1- 2 con Zapata al fianco di Bonera in difesa, Montolivo che aveva il compito di alzare il livello tecnico della linea mediana, e Boateng dietro ad El Sharaawi e Pazzini davanti. I rossoneri al minuto 13 hanno trovato il vantaggio in maniera fortuita con una punizione di Emanuelsson deviata da Shirokov, e tre minuti dopo El Sharaawi ha raddoppiato infilando Malafeev sul primo palo al termine di una splendida serpentina, confermando la sua progressiva crescita, e prolungando il suo momento magico. L' uno-due ha scosso lo Zenit che si è riversato con grande veemenza nella metà campo rossonera, trovando la conclusione in cinque occasioni, tutte neutralizzate da un super Abbiati, finchè nel recupero della prima frazione Hulk ha bruciato sullo scatto Zapata (apparso ancora lontano dalla forma migliore) ed ha accorciato le distanze battendo sul primo palo il portiere del Milan. Nella ripresa è arrivato subito il pareggio russo con Shirokov, ma il Milan anzichè crollare psicologicamente, ha ritrovato compattezza, dapprima resistendo agli assalti dello Zenit, grazie anche ad un Bonera sempre puntuale, e 15 minuti dalla fine ha trovato il 3-2 grazie ad un autorete di Hubocan su cross di Montolivo. Allegri nelle interviste postpartita si è detto soddisfatto del risultato e dell' atteggiamento dei suoi, puntualizzando che a suo parere il Milan in crisi non lo è mai stato, e si è dichiarato fiducioso per il derby di domenica. Con questa vittoria i rossoneri interrompono un 'imbattibilità interna che per lo Zenit perdurava da 15 partite, e si porta al secondo posto del girone alle spalle del Malaga, che si è imposto per 3-0 sul campo dell' Anderlecht grazie alla splendida doppietta di Eliseu, ed al provvisorio 2-0 di Joaquin Nelle altre partite netta vittoria del Real Madrid che ha piegato per 4-1 l' Ajax ad Amsterdam, grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo e ad una splendida acrobazia di Benzema, Nello stesso girone il Manchester City ha riacciuffato il pareggio interno soltanto nel recupero grazie ad un rigore di Mario Balotelli, al termine di un match dominato in lungo e in largo dal Borussia Dortmund, trascinato dalle magie di Reuss e Gotze, e che soltanto per merito di uno straordinario Joe Hart non ha trovato il raddoppio. Il Psg ha conosciuto la prima sconfitta stagionale dopo aver subito per tutta la partita il gioco rapido del Porto, che alla fine ha sbloccato il risultato con il colombiano James Rodriguez, trequartista classe '91 di sicura prospettiva. Vincono anche Barcellona, Manchester United, Arsenal, Valencia e Dinamo Kyev, Celtic e Braga, sorprendono invece la sconfitta del Bayern Monaco per 3-1 sul campo dei bielorussi del Bate Borisov (finora a punteggio pieno), ed il pareggio interno dello Schalke contro i campioni di Francia del Montpellier.
Alessandro Antoniacci - Agenzia Stampa Italia

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